Chi Diavolo Mandava Tutte Quelle Lettere a Harry?
Ti ricordi quella scena fantastica in cui le lettere di Hogwarts invadono letteralmente casa Dursley? Prima una, poi due, poi quattro, poi sedici, poi tipo un milione che escono dal camino come una cascata impazzita. È uno dei momenti più iconici della Pietra Filosofale, ma ti sei mai fermato a pensare: chi era lì a Hogwarts che si stava divertendo come un matto a mandare tutte quelle lettere?
L’Invasione delle Lettere Verdi
Facciamo un passo indietro. Vernon Dursley sta letteramente perdendo la testa. Prima dorme davanti alla porta per intercettare la posta. Poi inizia a bruciare le lettere. Poi decide che devono scappare e porta tutta la famiglia in giro per la Gran Bretagna come se fossero ricercati.
E le lettere? Continuano ad arrivare. Nelle uova. Nel camino. Probabilmente pure nel water se fosse servito.
Qualcuno a Hogwarts stava chiaramente tenendo traccia del fatto che Harry Potter NON aveva letto la sua lettera. E invece di mandare semplicemente Hagrid, ha deciso di fare un po’ di sano terrorismo epistolare prima.
La Teoria McGonagall
Ecco la domanda da un milione di galeoni: chi era questa persona?
La teoria più bella è che fosse la professoressa McGonagall. Sì, proprio lei. La severa, rigorosa, sempre-composta Minerva McGonagall.
Pensaci un attimo. Le lettere sono scritte in inchiostro verde. McGonagall è quella che firma e spedisce le lettere di ammissione. E soprattutto - e questo è il punto fondamentale - McGonagall SAPEVA chi erano i Dursley.
Ti ricordi il primo capitolo del primo libro? Quando lei passa un’intera giornata seduta sul muro di Privet Drive, trasformata in gatto, a osservare quella famiglia di babbani? E poi dice a Dumbledore: “Non puoi lasciare Harry con questa gente. Li ho osservati tutto il giorno. Sono le persone peggiori che tu possa immaginare.”
Lei SAPEVA. Sapeva che i Dursley erano persone orribili di prima categoria.
Il Caos Controllato della Prof
Ora immagina McGonagall che scopre che Vernon sta bruciando le lettere. Che sta letteralmente dormendo per terra pur di impedire a Harry di sapere chi è veramente.
McGonagall è una persona estremamente controllata. Non è il tipo che urla o fa scenate. Ma questo? Questo era il suo modo di dire: “Ah sì? Vuoi giocare? Bene, giochiamo.”
Un milione di lettere. Dalle uova. Dal camino. In ogni angolo. È il tipo perfetto di caos metodico e precisissimo che McGonagall apprezzerebbe. Controllato, ma assolutamente inarrestabile.
È la sua piccola vendetta personale. Il suo modo di far impazzire i Dursley senza dire una parola. E onestamente? Rispetto totale.
L’Alternativa Noiosa
Certo, potrebbe essere tutto automatizzato. Tipo un incantesimo che continua a mandare lettere finché quella persona non le legge. Magicamente efficiente, zero divertimento.
Ma dov’è la soddisfazione in questo? Dove sta il gusto?
No, mi piace pensare che da qualche parte nel suo ufficio a Hogwarts, McGonagall avesse un sorriso appena accennato mentre guardava altre cento lettere volare via verso Privet Drive. Magari si è anche versata un bicchiere di whisky scozzese per festeggiare.
Perché sì, è severa e rigorosa e rispettabile. Ma è anche quella che si è trasformata in gatto per spiare i vicini tutto il giorno. È quella che ha mandato l’intero esercito di statue di Hogwarts in battaglia urlando che aveva sempre voluto usare quell’incantesimo.
Ha un lato caotico, McGonagall. E le lettere a Harry Potter? Quello era il suo momento.