L'Uomo Dentro Hagrid (Che Non Era Robbie Coltrane)

C'è un segreto che il team di produzione di Harry Potter ha tenuto nascosto per anni: Hagrid non era sempre Robbie Coltrane.

L'Uomo Dentro Hagrid (Che Non Era Robbie Coltrane)

L’Uomo Dentro Hagrid (Che Non Era Robbie Coltrane)

C’è un segreto che il team di produzione di Harry Potter ha tenuto nascosto per anni. Un segreto che ha funzionato così bene che molti fan ancora oggi non lo conoscono.

Hagrid non era sempre Hagrid.

Due Hagrid, Un Personaggio

Quando vedi Hagrid in piedi accanto a Harry, quando lo vedi camminare per i corridoi di Hogwarts, quando lo vedi muoversi nella sua capanna – non stai guardando Robbie Coltrane.

Stai guardando Martin Bayfield.

Martin era alto un metro e novantotto. Ex giocatore di rugby. E per i primi film della saga, ogni volta che vedevi il corpo intero di Hagrid, quello era lui.

Robbie Coltrane era la voce, il volto, l’anima del personaggio. Ma quando serviva mostrare quanto Hagrid fosse davvero enorme rispetto agli altri? Quello era Martin.

Il Costume Impossibile

Non parliamo di un semplice costume. Parliamo di un’opera d’ingegneria.

Martin indossava un completo elaborato con una testa animatronica. Sì, hai letto bene. Una testa robotica che poteva muovere la bocca mentre Martin leggeva le battute dal copione.

All’inizio la testa era fissa, un semplice pupazzone. Ma col tempo l’hanno perfezionata. Hanno aggiunto meccanismi che sincronizzavano i movimenti delle labbra con le parole. Era tecnologia nuova, sperimentale. Nessuno sapeva se avrebbe funzionato.

E invece ha funzionato. Alla grande.

Lo Studio del Movimento

Ma il vero trucco non era la tecnologia. Era Martin.

Martin ha studiato Robbie Coltrane come un attore di metodo studia il suo personaggio. Ha osservato come camminava, come muoveva le mani, come girava la testa. Ha memorizzato ogni piccolo gesto, ogni manierismo.

È lo stesso tipo di lavoro che hanno fatto gli attori nelle scene del Polyjuice in Hallows, quando dovevano interpretare altri personaggi. Ma Martin l’ha fatto per anni, film dopo film.

E il risultato? Quando guardi i film, non vedi due persone diverse. Vedi Hagrid.

Il Segreto Meglio Custodito

Il bello è che sul set cercavano di mantenere il segreto. Non volevano rovinare la magia. Volevano che anche i bambini – Daniel, Emma, Rupert – credessero davvero che quello fosse Hagrid.

Certo, alla fine lo scoprivano. Ma per quanto possibile, il team cercava di preservare quell’illusione.

Maggie Smith, con il suo solito senso dell’umorismo britannico, una volta prese in giro Robbie Coltrane dicendogli: “Ho visto Martin leggere le tue battute l’altro giorno. Era davvero bravo.”

La Magia Dell’Invisibilità

Oggi, se torni a guardare il primo film sapendo di Martin Bayfield, provi a individuare dove finisce Robbie e inizia Martin. E sai una cosa? È quasi impossibile.

L’editing è perfetto. La performance di Martin è perfetta. Il costume, per quanto assurdo possa sembrare sulla carta, funziona in modo impeccabile.

È il tipo di effetto speciale che funziona meglio quando non te ne accorgi. Quando la magia è così ben fatta che diventa invisibile.

Intorno al terzo film hanno iniziato a usare il green screen, mettendo Robbie in scena due volte per creare l’effetto di grandezza. Ma per i primi film? Era tutto Martin.

Un uomo alto un metro e novantotto, in un costume elaborato con una testa robotica, che camminava come Robbie Coltrane e faceva credere a milioni di persone che i mezzi giganti esistessero davvero.

Non male come curriculum, eh?

Willow Scrivener

Willow Scrivener

Studiosa di lore e tradizioni magiche. Tassorosso orgogliosa con una passione per la storia dimenticata.