“I Tassorosso Sono Tutti Stupidi” e Altre Bugie Che Ti Raccontano a Hogwarts
Quando Harry incontra Hagrid per la prima volta, il mezzo gigante gli spiega le case di Hogwarts. E a un certo punto dice una cosa che ha fatto incazzare i fan dei Tassorosso per decenni:
“Dicono che i Tassorosso siano un po’ tutti stupidi.”
E tutti si fermano lì. Lo quotano all’infinito. “Visto? Anche Hagrid lo dice! I Tassorosso sono scemi!”
Ma c’è un piccolo dettaglio che tutti ignorano: Harry lo interrompe prima che Hagrid finisca la frase.
Quello Che Hagrid Stava DAVVERO Dicendo
Se leggi con attenzione, Hagrid sta per dire qualcos’altro. La frase completa sarebbe stata: “Dicono che i Tassorosso siano un po’ tutti stupidi, ma…”
Quel “ma” è fondamentale. Hagrid non stava confermando lo stereotipo, stava per contraddirlo. Stava dicendo “sì, c’è questo pregiudizio idiota, MA la verità è diversa.”
Peccato che Harry, sopraffatto da tutte le informazioni nuove, lo interrompa. E così ci rimane solo il pregiudizio, senza la correzione.
È un momento geniale di scrittura, in realtà. Rowling ci sta mostrando come nascono e si diffondono gli stereotipi: qualcuno dice una cosa negativa, qualcun altro la ripete senza contesto, e boom, diventa “verità”.
E Poi C’è Draco
Immediatamente dopo, quando Harry incontra Draco Malfoy da Madame Malkin, il biondino tira fuori la stessa storia:
“Immagina se finissi in Tassorosso. Me ne andrei subito, tu no?”
Draco è letteralmente la prima persona che Harry incontra nel mondo magico che non sia Hagrid, e sta già sparando pregiudizi sulle case. Senza conoscere niente di niente, senza aver mai messo piede a Hogwarts, è già convinto che i Tassorosso siano da evitare.
Perché? Perché papà Lucius gliel’ha detto. E Lucius lo sa perché qualcun altro gliel’ha detto prima. E così via all’indietro, generazione dopo generazione di pregiudizi tramandati come fossero verità.
Il Vero Problema: Serpeverde
Ma il pregiudizio peggiore è quello su Serpeverde. Hagrid lo dice chiaro:
“Non c’è un singolo mago o strega che sia diventato malvagio che non fosse in Serpeverde.”
Ora, tecnicamente Hagrid sta dicendo una cosa diversa da “tutti i Serpeverde sono cattivi”. Sta dicendo “le persone che sono diventate cattive erano in Serpeverde”, che non è la stessa cosa.
È come dire “tutti i serial killer respirano ossigeno” non significa “tutti quelli che respirano ossigeno sono serial killer”. La logica non funziona al contrario.
Ma Harry, un ragazzino di undici anni che sta scoprendo l’esistenza della magia, non fa queste distinzioni sottili. Sente “Serpeverde = cattivi” e basta. E da quel momento in poi, ogni Serpeverde che incontra parte con un handicap enorme nella sua testa.
Perché Hagrid Dice Queste Cose?
Hagrid ha le sue ragioni per essere prevenuto contro Serpeverde. È un Grifondoro (anche se lo scopriamo molto dopo). Grifondoro e Serpeverde sono rivali da sempre. E soprattutto, Tom Riddle - che ha rovinato completamente la vita di Hagrid facendolo espellere - era un Serpeverde.
Quindi quando Hagrid dice quella roba sui Serpeverde, non sta parlando da storico obiettivo. Sta parlando da uno che ha sofferto personalmente a causa di un Serpeverde specifico.
Ma Harry non sa niente di tutto questo. Non sa di Tom Riddle, non sa dell’espulsione di Hagrid, non sa della rivalità tra case. Quindi prende quelle parole come verità oggettiva invece che come opinione personale influenzata da trauma.
Il Problema di Fidarsi di Una Sola Fonte
Hagrid è quello che in narrativa si chiama “informatore nativo”: è la persona che introduce il protagonista (e il lettore) al nuovo mondo. E siccome è letteralmente l’unica fonte di informazioni che Harry ha in quel momento, tutto quello che dice diventa vangelo.
Ma Hagrid, per quanto sia un personaggio meraviglioso, è anche soggettivo. Ha pregiudizi. Ha esperienze personali che colorano le sue opinioni. E Harry, non avendo altri punti di riferimento, assorbe tutto senza filtri.
È lo stesso meccanismo che funziona nella vita vera: se la prima cosa che senti su un gruppo di persone viene da qualcuno di cui ti fidi, quella diventa la tua opinione di default. Anche se è parziale o sbagliata.
Cosa Ci Insegna Hogwarts (Senza Volerlo)
La cosa interessante è che Hogwarts perpetua attivamente questi pregiudizi. Ci sono quattro case, ognuna con caratteristiche diverse, e invece di celebrare questa diversità, finisce per creare tribalismi.
I Grifondoro sono i coraggiosi (quindi gli altri sono vigliacchi?). I Corvonero sono gli intelligenti (quindi gli altri sono stupidi?). I Tassorosso sono i leali e laboriosi (quindi noiosi?). I Serpeverde sono gli ambiziosi (quindi stronzi senza scrupoli?).
Ogni casa viene ridotta a uno stereotipo, e poi i ragazzi passano sette anni a competere tra loro per punti casa, Coppa delle Case, partite di Quidditch. Non c’è da stupirsi se finiscono per odiarsi.
La Verità È Più Complicata
La verità è che Cedric Diggory era un Tassorosso ed era tutt’altro che stupido. Severus Piton era un Serpeverde e ha passato anni a proteggere Harry a rischio della propria vita. Gilderoy Lockhart era un Corvonero ed era un ciarlatano vanitoso. Peter Minus era un Grifondoro e ha tradito i suoi migliori amici.
Le case non definiscono le persone. I pregiudizi sulle case sono esattamente questo: pregiudizi.
Ma quando hai undici anni e sei appena entrato in un mondo nuovo, non hai ancora gli strumenti per capirlo. Quindi ti fidi di quello che ti dice il gigante gentile che ti ha salvato dai tuoi zii orribili. E magari ci metti anni a disimparare quegli stereotipi.
O magari, se sei Harry Potter, impari comunque a vedere oltre. A dare una possibilità alle persone invece che alle loro case. A chiamare tuo figlio Albus Severus nonostante tutto quello che hai passato.
Ma non sarebbe stato più facile se fin dall’inizio qualcuno gli avesse detto la verità completa? Se Hagrid avesse finito quella frase sui Tassorosso?