Lo Specchio delle Brame: Quando i Desideri Diventano Pericolosi
Sai quella sensazione quando vorresti qualcosa così tanto che ti consuma? Ecco, lo Specchio delle Brame è tipo quella sensazione trasformata in oggetto magico. E Rowling ci ha piazzato una delle riflessioni più profonde della serie proprio nel primo libro.
Cosa Vedi Quando Guardi Te Stesso?
La scritta sopra lo specchio è geniale: “Ocsed nort omi rtsam o oso nots ora ce la ivom ilgel e rtsomed”. Se non l’hai mai fatto, prenditi un momento e leggila al contrario. “Mostro le leggi vomite car con sto rosso mortali mostro”. Ok, con un po’ di aggiustamenti: “Mostro non il tuo volto ma il desiderio del tuo cuore”.
Non ti mostra come sei. Ti mostra cosa ti manca.
Harry vede la sua famiglia - i genitori che non ha mai conosciuto, i nonni, gli zii. Tutta quella gente che avrebbe dovuto esserci ma non c’è. Ron invece si vede come Caposcuola, campione di Quidditch, migliore di tutti i suoi fratelli. Perché Ron passa la vita a sentirsi secondo, terzo, settimo in realtà.
Il Problema con i Desideri
Ecco la cosa inquietante dello specchio: cambia le persone velocissimo. Un giorno Harry è tutto preso dalla Pietra Filosofale e dal fermare Voldemort, il giorno dopo? Frega niente. Vuole solo tornare davanti allo specchio a guardare i suoi genitori.
È spaventoso quanto sia rapido questo cambiamento. Come se lo specchio non si limitasse a mostrarti cosa vuoi, ma ti facesse diventare ossessionato. Ti tirasse dentro.
C’è gente che è letteralmente impazzita guardandolo troppo a lungo. E ha senso, no? Passa abbastanza tempo a fissare tutto quello che non hai e non avrai mai, e ti ritrovi a non vivere più.
Dumbledore e le Calze di Lana
Quando Dumbledore dice a Harry che vede se stesso con un paio di calze di lana, ovviamente sta mentendo. Sappiamo dalla fine della serie cosa vede davvero: la sua famiglia. Ariana viva. Kendra viva. Percival tornato. Aberforth che non lo odia.
Praticamente la stessa cosa che vede Harry.
E forse è per questo che Dumbledore capisce così bene il pericolo dello specchio. Perché anche lui ci è quasi cascato. Anche lui sa cosa significa volere qualcosa che non può avere, qualcosa che nessuna magia può riportare indietro.
È Buono o Cattivo?
La risposta onesta? Nessuna delle due. Lo specchio è… neutro. È uno strumento.
Secondo me lo specchio è stato creato “nello spirito del divertimento - se innocente o malevolo è questione di opinione”. È come un coltello, sai? Puoi usarlo per tagliare il pane o per fare danni. Dipende da chi lo tiene in mano.
Per qualcuno come Harry, che è abbastanza forte da staccarsi (con l’aiuto di Dumbledore), lo specchio diventa una lezione. Gli insegna qualcosa su se stesso, sui desideri, sul pericolo di vivere nel passato.
Per qualcun altro? Per qualcuno più debole, più disperato? Diventa una trappola.
Il Trucco Finale
La cosa più assurda dello specchio? Alla fine di Philosopher’s Stone, Dumbledore lo usa per nascondere la Pietra. Lo modifica in modo che solo chi volesse trovare la Pietra - ma non usarla - potesse averla.
È brillante perché capovolge completamente lo scopo dello specchio. Non più “ecco cosa vuoi”, ma “ecco cosa vuoi in un modo puro, disinteressato”.
Harry vuole salvare la scuola, salvare i suoi amici. Non vuole vivere per sempre. Quindi la Pietra gli finisce in tasca.
Quirrell vuole la Pietra per Voldemort, per potere, per immortalità. E può solo vedersi consegnarla al suo padrone, ma non può mai averla davvero.
La Lezione che Harry Impara
“Non è bene crogiolarsi nei sogni e dimenticare di vivere.”
Questa è probabilmente una delle frasi più importanti di tutto il primo libro. Perché Harry potrebbe passare tutta la vita a fissare i suoi genitori nello specchio. Potrebbe vivere in quel riflesso, in quella fantasia di una famiglia che non ha mai avuto.
Ma non lo fa. Si stacca. Sceglie di vivere la sua vita vera, con Ron ed Hermione e Hogwarts e tutto il casino che ne consegue.
E questa forza - questa capacità di resistere alla tentazione, di lasciare andare quello che vuoi di più - diventa una delle sue qualità più importanti. La userà con la Pietra della Resurrezione. La userà quando decide di sacrificarsi nella foresta.
Tutto inizia qui, davanti a uno specchio, mentre impara che i desideri possono essere pericolosi quanto qualsiasi Maledizione Senza Perdono.