Nitwit! Blubber! Oddment! Tweak!
La prima volta che Harry incontra davvero Albus Silente - non su un Figurina delle Cioccorane, ma dal vivo - il preside di Hogwarts si alza al banchetto di benvenuto e pronuncia quattro parole completamente a caso: “Nitwit! Blubber! Oddment! Tweak!”
E poi si siede come se fosse la cosa più normale del mondo.
Harry, naturalmente, pensa che sia pazzo. Percy gli assicura che no, non è pazzo. Beh, forse un po’, ma è comunque un genio. Il che, se ci pensi, è esattamente la reazione che Silente voleva.
Cosa Significano?
Allora, prima di tutto: queste non sono parole inventate. Hanno tutti dei significati reali, anche se piuttosto… casuali.
- Nitwit = una persona stupida
- Blubber = grasso in eccesso (oppure “piangere”)
- Oddment = un ritaglio di stoffa, uno scarto
- Tweak = aggiustare leggermente qualcosa
Messe insieme? Non significano assolutamente niente. È il puro caos linguistico. Ed è esattamente questo il punto - almeno secondo l’interpretazione più semplice e probabilmente più corretta.
Silente sta facendo vedere ai primini chi è: uno strambo, un tipo che indossa vestiti viola con le stelle, che ha gli occhiali a mezzaluna, e che dice cose apparentemente senza senso. È il suo modo di dire: “Benvenuti a Hogwarts, dove le cose funzionano in modo diverso dal mondo dei babbani.”
La Teoria Complicata
Ma ovviamente, essendo Harry Potter, c’è gente che ha analizzato queste quattro parole come se contenessero i segreti dell’universo.
C’è una teoria che collega ogni parola a una Casa di Hogwarts - ma non nel modo ovvio. Secondo questa interpretazione, ogni parola rappresenta come quella Casa vede le altre tre.
I Corvonero, essendo quelli intelligenti, vedrebbero tutti gli altri come “nitwit” - stupidi. I Grifondoro, i tipi sportivi e coraggiosi, vedrebbero gli altri come “blubber” - grassi e fifoni che piangono. I Serpeverde, ossessionati dalla purezza del sangue, vedrebbero gli altri come “oddment” - scarti, resti inutili. E i Tassorosso… beh, “tweak” sarebbe per loro, quelli che aggiustano le cose, che non hanno mai gloria.
È una teoria affascinante, ma anche incredibilmente severa. E soprattutto, non sembra molto da Silente dire quattro insulti camuffati davanti a tutti gli studenti. Anche se fosse una specie di allegoria tipo “guardate come le Case creano pregiudizi”, sarebbe un modo davvero contorto di comunicarlo.
La Versione che Mi Piace di Più
Sai cosa penso? Silente ha avuto una vita di merda. Sul serio. Sua madre morta, suo padre ad Azkaban, suo fratello che lo odia, sua sorella morta per colpa sua, il suo grande amore che è diventato un mago oscuro che vuole dominare il mondo. E per tutto questo tempo lui deve fare finta di essere il Grande Albus Silente, il mago più potente del mondo, quello che tutti guardano per avere risposte.
Quindi ogni tanto ha bisogno di dire quattro parole a caso solo perché può. Solo per ricordarsi che non tutto deve avere un significato profondo. Che a volte puoi semplicemente dire “Tweak!” e nessuno può dirti niente perché sei Albus Silente.
È il suo modo di trovare gioia in una vita che gli ha dato pochissime ragioni per essere felice.
Il Dettaglio Divertente
C’è una cosa fantastica in tutto questo: nel libro originale britannico, Nick-Quasi-Senza-Testa dice di non aver mangiato da quasi 400 anni. Nelle edizioni successive, è diventato 500 anni, perché qualcuno si è reso conto che Nick è morto da quasi 500 anni (festeggia il suo 500° anniversario di morte in Camera dei Segreti).
Quindi se Rowling può sbagliare i conti su quanti anni è morto un personaggio, forse quelle quattro parole di Silente erano davvero solo quattro parole a caso che le sono venute in mente. A volte un nitwit è solo un nitwit.