Il Mondo Magico Ha Ucciso l'Arte

C'è un momento nel primo libro in cui si menziona che Dean Thomas è bravo a disegnare. E poi? Niente. Fine. Che fine hanno fatto le arti a Hogwarts?

Il Mondo Magico Ha Ucciso l'Arte

Il Mondo Magico Ha Ucciso l’Arte

C’è un momento nel primo libro in cui si menziona che Dean Thomas è bravo a disegnare. Così, en passant. “Dean è bravo a disegnare”. E poi? Niente. Fine. Non se ne parla più.

E questa piccolissima menzione apre un baratro enorme: ma che fine hanno fatto le arti a Hogwarts?

Il Paradosso Dell’Arte Magica

Pensateci. Nel mondo magico puoi letteralmente far muovere i dipinti. Puoi creare ritratti che parlano, che pensano, che hanno una loro personalità. Puoi fare sculture che si animano, arazzi che raccontano storie.

Sarebbe la rivoluzione artistica definitiva. Tipo, ti immagini cosa potrebbero fare artisti veri con la magia a disposizione?

E invece? Niente. Zero. Nessun corso d’arte. Nessun laboratorio creativo. Nessuna menzione di maghi che si dedicano all’espressione artistica.

L’Unica Eccezione: Il Coro

Se vogliamo essere generosi - e prendere come canone i film, che nei libri manco esiste - c’è un coro a Hogwarts. Fine. Una sola attività artistica in tutta la scuola.

Ah, aspettate. Se vogliamo contare Hogwarts Mystery (che sì, lo so, non è canone, ma vaffanculo, lo uso lo stesso), si scopre che una volta c’era una compagnia teatrale che provò a mettere in scena “La Fontana della Buona Sorte”.

Una volta. Nel passato. Poi boh, immagino si siano stufati e abbiano smesso.

Dean Thomas e l’Arte Perduta

Dean ha imparato a disegnare prima di Hogwarts. È un nato babbano. Quindi l’ha imparato nel mondo non magico, dove l’arte è una cosa normale che esiste.

Ma a Hogwarts? Niente. Può continuare a disegnare per conto suo, certo. Ma non c’è nessun supporto, nessun insegnamento, nessuna valorizzazione di questo talento.

L’unica cosa che fanno è incantare alcuni dei suoi disegni per farli muovere. Che è carino, per carità. È tipo una gif gigante dipinta su un lenzuolo. Ma è tutto qui.

Il Problema È Più Profondo

Il punto vero è che nel mondo magico tutto deve avere una funzione. Deve essere utile.

I ritratti? Servono per parlare con i morti, per fare da guardiani, per passare messaggi.

Le statue? Si muovono per proteggere il castello.

Gli arazzi? Raccontano storie importanti, nascondono passaggi segreti.

Anche i design di scope, calderoni, bacchette - sono tutti funzionali. Certo, possono essere belli, ma prima di tutto devono funzionare.

L’arte per l’arte? L’arte come espressione pura, senza scopo se non quello di esistere ed emozionare? Quella non esiste.

La Distopia Creativa

È inquietante se ci pensi. È un futuro distopico dove tutti si concentrano solo sul pragmatico. Impara a fare pozioni. Impara incantesimi. Studia la trasfigurazione perché ti serve.

Ma esprimersi? Creare qualcosa solo perché senti il bisogno di farlo? Perché hai qualcosa dentro che vuoi buttare fuori?

No, quello no. Quello è tempo sprecato.

È come se - e qui faccio un paragone che farà arrabbiare qualcuno - fosse la versione magica di un mondo dominato dall’AI generativa.

Clicchi una bacchetta e boom, hai l’arte che ti serve. Perché perdere tempo a farla davvero?

Ma Gli Artisti Magici Esistono?

Tecnicamente sì. Qualcuno deve pur dipingere tutti quei ritratti. Qualcuno deve progettare le scope, le vesti, i calderoni.

Ma non ne incontriamo mai uno. Non sappiamo come si formano. Non sappiamo dove studiano. Non sappiamo niente di come funziona.

È come se l’arte magica fosse un mestiere, una professione tecnica. Non una vocazione. Non una passione.

Dean Thomas dovrebbe essere rivoluzionario. Dovrebbe essere il primo mago che dopo Hogwarts apre il suo studio d’arte. Che insegna ad altri ragazzi come unire la magia con l’espressione visiva.

Tipo la MinaLima del mondo magico. La Casa di Dean Thomas. Suona pure bene, come nome da brand di lusso.

L’Ironia Finale

La cosa più assurda? Nel mondo babbano, dove non abbiamo la magia, l’arte è ovunque. Musica, pittura, scultura, teatro, danza, cinema, letteratura.

Nel mondo magico, dove potresti fare letteralmente qualsiasi cosa, dove la tua immaginazione potrebbe prendere vita… niente.

Solo Quidditch. Solo pozioni. Solo incantesimi.

È un mondo pieno di meraviglie che ha dimenticato come meravigliarsi.

E Dean Thomas continua a disegnare da solo, nel suo angolino, senza che nessuno gli abbia mai chiesto: “Ehi, ma sei davvero bravo. Vuoi imparare a farlo con la magia?”

Ivy Penfield

Ivy Penfield

Reporter delle ultime news dal mondo magico. Corvonera DOC con la mania di analizzare ogni dettaglio.