Il Momento in Cui McGonagall Ha Tremato
C’è una scena alla fine della Camera dei Segreti che mi è rimasta impressa per anni. Quando Harry e Ron tornano nell’ufficio di Silente dopo aver salvato Ginny, McGonagall è lì che aspetta. E non è la McGonagall severa che conosciamo, quella che ti toglie punti con un’alzata di sopracciglio. No.
La troviamo che “prende grandi respiri per riprendersi, stringendosi il petto.”
Avevo letto quella frase tante volte prima di capire veramente cosa significasse. McGonagall—la professoressa più rigorosa di Hogwarts, quella che non si piega davanti a nessuno—sta letteralmente tremando. Il suo cuore batte così forte che deve tenersi il petto. Perché due suoi studenti erano nei guai più terribili immaginabili, e lei non poteva fare nulla.
Dietro la Severità
Per tutto La Pietra Filosofale e buona parte della Camera dei Segreti, McGonagall è una figura di autorità assoluta. È quella che ti becca fuori dal letto di notte. È quella che ti guarda con disapprovazione quando arrivi in ritardo. È la professoressa che non vuoi mai, mai deludere.
Ma poi, in questa scena, scopriamo cosa c’è dietro tutta quella severità.
Quando Harry e Ron mentono su dove stanno andando—dicendo che vanno a visitare Hermione all’infermeria mentre in realtà si stanno dirigendo verso la Camera dei Segreti—McGonagall ci crede. E la sua reazione non è rabbia quando scopre la verità. È sollievo puro, travolgente, che quasi la fa crollare.
L’Amore Nascosto
McGonagall ama i suoi studenti. Li ama profondamente, ferocemente, in un modo che non mostra mai apertamente perché è troppo occupata a proteggerli, a spingerli a dare il meglio, a mantenerli al sicuro. Ma in quel momento, quando vede Harry e Ron vivi, quando capisce che Ginny è salva, tutta quella compostezza svanisce.
Ripenso a ogni volta che l’ho vista sgridare Harry. A ogni punto tolto, a ogni sguardo di disapprovazione. E ora vedo tutto sotto una luce diversa. Non era solo disciplina. Era paura. Era l’amore di qualcuno che sa quanto il mondo magico può essere pericoloso e vuole disperatamente tenere i suoi ragazzi al sicuro.
Il Prezzo della Cura
C’è qualcosa di profondamente commovente nel vedere un’insegnante così forte mostrare vulnerabilità. McGonagall non piange, non urla, non fa scenate. Ma quel respiro affannoso, quella mano sul petto—dice tutto. Dice: “Ho avuto paura di perdervi.” Dice: “Siete più importanti per me di quanto vi renderete mai conto.”
Ogni insegnante che si preoccupa veramente porta questo peso. Ogni notte che Harry e i suoi amici erano in pericolo, McGonagall era lì, impotente, a preoccuparsi. E quando finalmente li vede tornare sani e salvi, il corpo non può fare a meno di reagire al sollievo.
Forse è per questo che quella scena mi ha sempre toccato così tanto. Perché tutti abbiamo avuto qualcuno nella nostra vita—un insegnante, un genitore, un mentore—che si preoccupava per noi più di quanto mostrassero. Qualcuno che ci sgridava non perché fosse cattivo, ma perché ci amava abbastanza da volerci vedere crescere forti e sicuri.
E quando rileggo quella scena, con McGonagall che tiene il petto e respira a fatica, vedo ogni persona che si è mai preoccupata per me in quel modo. Ogni persona che ha nascosto la paura dietro la fermezza, l’amore dietro le regole.
McGonagall non aveva bisogno di dire “ti voglio bene” ai suoi studenti. Lo diceva ogni volta che si stringeva il petto e respirava di sollievo quando tornavano a casa.