Hogwarts Durante un’Emergenza: “Sì, Ma gli Esami Vanno Fatti Lo Stesso”
Immaginate la scena: c’è un mostro sconosciuto che sta pietrificando studenti a caso nel vostro castello. Nessuno sa chi sarà il prossimo. I corridoi sono deserti. Il terrore è palpabile. La soluzione ovvia sarebbe chiudere la scuola, giusto?
Sbagliato. La soluzione è… fare gli esami di fine anno.
Sì, avete capito bene. Benvenuti a Hogwarts, dove le priorità sono leggermente discutibili.
“I Terroristi Non Vinceranno” (Ma di Che Terroristi Parliamo?)
Quando McGonagall annuncia che gli esami si terranno comunque, praticamente dice: “Non lasceremo che chiudano la scuola!” con un tono da discorso motivazionale pre-battaglia.
Il che sarebbe anche nobile, se non fosse che… di chi stiamo parlando esattamente? Non è che c’è un esercito alle porte. C’è letteralmente un serpente gigante che gira nei tubi. Un serpente. Che pietrifica studenti.
Ma no, bisogna dimostrare che siamo forti e coraggiosi! Gli esami vanno fatti! È una questione di principio!
Il che, se ci pensate, è molto Grifondoro come mentalità. Tipo: “Certo, potresti morire, ma almeno morirai dopo aver superato l’esame di Trasfigurazione! CORAGGIO!”
Le Reazioni Degli Studenti (Perfettamente Ragionevoli)
Gli studenti, ovviamente, sono furiosi. E hanno tutte le ragioni per esserlo. Immaginate di dover studiare Incantesimi mentre vi preoccupate se il prossimo petrificato sarete voi.
“Scusa, non posso concentrarmi sulla Storia della Magia, sono troppo occupato a chiedermi se finirò rigido come una statua prima di cena.”
Ma ecco il punto interessante: la reazione degli studenti probabilmente varia moltissimo a seconda della loro origine. Se sei un Serpeverde purosangue, probabilmente te ne freghi. Anzi, magari ti godi lo spettacolo sapendo che sei al sicuro. Se sei nato babbano, sei probabilmente terrorizzato ma anche confuso perché non capisci completamente cosa stia succedendo.
E se sei un genitore? Beh, allora la faccenda diventa ancora più assurda.
Il Punto di Vista dei Genitori (AKA “Ritiro Mio Figlio Immediatamente”)
Parliamone. Se vostro figlio andasse in una scuola dove la gente viene regolarmente pietrificata da un mostro sconosciuto, lo terreste lì?
La risposta ovvia è: NO. Assolutamente no. Non importa quanto sia prestigiosa la scuola, non importa quanto sia “sicura” secondo Silente. Se c’è anche solo la minima possibilità che mio figlio finisca congelato in un corridoio, io lo ritiro.
Ma a quanto pare i genitori del mondo magico hanno una tolleranza al rischio molto, molto alta. O forse sono solo abituati al fatto che Hogwarts è fondamentalmente un corso di sopravvivenza camuffato da scuola di magia.
“Ah sì, quest’anno c’è un basilisco. L’anno scorso c’era Voldemort attaccato alla nuca di un professore. È tutto normale, vedrai!”
La Logica di Silente (o Mancanza di Essa)
E poi c’è Silente, che ovviamente sa più di quanto dica. Probabilmente sa che Harry sta per risolvere tutto (perché è sempre così), quindi decide di lasciare che le cose… si sviluppino naturalmente.
Il che significa mettere a rischio l’intera scuola per vedere cosa fa Harry Potter di dodici anni.
È come un esperimento sociale, ma con possibilità di morte. “Hmm, vediamo se il ragazzino con la cicatrice riesce a sconfiggere il basilisco millenario. Nel frattempo, continuiamo con il programma scolastico normale. Trasformate questi conigli in pantofole, ragazzi!”
Il Rosa Come Colore del Male
Piccola digressione: avete notato che Lockhart probabilmente indossa rosa in qualche punto (anche se nel testo specifico non si ricorda esattamente dove) e che anche Umbridge indossa rosa?
Secondo questa logica, il rosa è il colore del male nel mondo di Harry Potter. Non il nero, non il verde Serpeverde. Il rosa.
Il che ha una sua logica distorta: il male che si traveste da qualcosa di carino e innocuo è molto più insidioso del male che si presenta apertamente come tale.
Ma Alla Fine…
Guardate, possiamo prendere in giro Hogwarts quanto vogliamo per questa decisione. E dovremmo, perché è oggettivamente ridicola.
Ma c’è anche qualcosa di stranamente ammirevole nel rifiuto di McGonagall di cedere alla paura. Anche se la sua logica è discutibile e la sicurezza degli studenti è chiaramente compromessa, c’è una certa fierezza Grifondoro nel dire: “No, non ci facciamo intimorire.”
È stupido? Sì. È pericoloso? Assolutamente. È molto britannico nel suo ostinato rifiuto di ammettere che forse, solo forse, questa non è la collina su cui morire (o su cui far pietrificare i tuoi studenti)?
Decisamente.
Ma è anche quintessenzialmente Hogwarts. Perché questa scuola non ha mai fatto molto senso da un punto di vista di sicurezza (scale mobili, pitture che insultano gli studenti, una foresta vietata piena di creature mortali proprio accanto al castello), quindi perché iniziare ora?
Benvenuti a Hogwarts: dove l’istruzione viene prima di tutto. Anche prima del buonsenso.