L’Unica Persona Che Ricorda il Compleanno di Harry È Dudley (E Non Sappiamo Come Sentirci)
“So che giorno è oggi”, canta Dudley a colazione.
I genitori di Harry non si ricordano che è il suo dodicesimo compleanno. I suoi migliori amici (apparentemente) non gli hanno mandato nemmeno un biglietto. Ma Dudley Dursley, il cugino che lo ha tormentato per undici anni, quello sì che se lo ricorda.
E questo ci mette in una posizione strana.
Il Ragazzo Che Circondava le Date sul Calendario
Pensa alla logica. I Dursley non celebrano il compleanno di Harry. Non hanno foto di famiglia appese con la data dietro. Non c’è un certificato di nascita incorniciato da qualche parte (anzi, probabilmente lo tengono nascosto in un cassetto).
Eppure Dudley sa esattamente che giorno è. Ha dovuto ricordarselo attivamente. Probabilmente ha contato i giorni. Forse l’ha persino segnato sul calendario.
Non per fargli una sorpresa carina, ovviamente. Per prenderlo in giro. Ma comunque - ha fatto lo sforzo mentale di ricordare il compleanno di Harry quando i suoi stessi genitori non ci sono riusciti.
È Bullismo, Ma È Anche… Attenzione?
Dudley passa così tanto tempo a pensare a Harry che ricorda il suo compleanno meglio dei suoi tutori legali. Questo è oggettivamente assurdo.
Vernon e Petunia sono così concentrati a ignorare l’esistenza di Harry che semplicemente… dimenticano. Per loro Harry è un peso, un obbligo, qualcosa da nascondere agli ospiti. Non perdono energia mentale a pensare a lui più del necessario.
Ma Dudley? Dudley ci pensa. Certo, ci pensa per motivi orribili (prenderlo in giro è il suo sport preferito), ma è comunque una forma di attenzione. È consapevolezza dell’esistenza di Harry come persona, non solo come “il problema da nascondere nell’armadio”.
Il Primo Segnale di Chi Diventerà Dudley
Anni dopo, in Harry Potter e i Doni della Morte, Dudley dirà a Harry “Non penso che tu sia una perdita di spazio”. È un momento toccante perché mostra quanto sia cresciuto.
Ma se ci pensi, quel momento ha radici qui. Dudley è sempre stato più presente nella vita di Harry rispetto ai suoi genitori. In un modo tossico e orribile, sì, ma presente.
Vernon e Petunia trattano Harry come un fantasma scomodo. Dudley lo tratta come un bersaglio vivente. E stranamente, il secondo approccio rivela più umanità del primo.
Il Paradosso del Bullo Affettuoso
Non stiamo dicendo che Dudley sia un santo. È un ragazzino viziato e crudele per la maggior parte della serie. Ma c’è qualcosa di profondamente ironico nel fatto che l’unico membro della famiglia che riconosce attivamente l’esistenza di Harry - anche se per tormentarlo - è quello che alla fine mostrerà l’unico vero pentimento.
Vernon e Petunia non cambiano mai veramente. Rimangono freddi, distanti, risentiti. Ma Dudley, che ha passato anni a cercare attivamente modi per rendere Harry infelice, è quello che alla fine riesce a vedere Harry come una persona.
Forse perché per bullizzare qualcuno devi almeno vederlo. Devi prestare attenzione. E da qualche parte, in tutto quel prestare attenzione per motivi sbagliati, Dudley ha imparato a vedere Harry per quello che era veramente.
“Ben Fatto, Finalmente Hai Imparato i Giorni della Settimana”
La risposta di Harry a Dudley è perfetta. Puro sarcasmo dodicenne. E il fatto che Harry abbia imparato a rispondere per le rime mostra quanto sia cambiato dall’anno prima.
Ma c’è anche qualcosa di triste in questo scambio. Due ragazzini che si provocano a vicenda a colazione mentre gli adulti intorno a loro non si accorgono (o non si preoccupano) che è il compleanno di uno dei due.
Dudley è un bullo. Ma almeno sa che giorno è. E in quella famiglia, è già qualcosa.
La Stranezza Affettuosa di Tutto Questo
Alla fine, c’è qualcosa di stranamente toccante nel pensare a Dudley Dursley che conta i giorni fino al compleanno di Harry solo per poterlo prendere in giro. È orribile, sì. Ma è anche la prova che sotto tutti quegli anni di educazione terribile di Vernon e Petunia, c’era un ragazzino che prestava attenzione.
E anni dopo, quando Dudley stringerà la mano a Harry e gli dirà addio, forse non sarà così sorprendente dopo tutto. Perché Dudley ha sempre visto Harry. Anche quando non voleva. Anche quando lo faceva per i motivi sbagliati.
E alla fine, questo ha fatto tutta la differenza.