Petunia Dursley: Quando la Gelosia Diventa Abuso
Parliamoci chiaro: Petunia Dursley è insopportabile. E sì, lo so che ha avuto una storia complicata con sua sorella Lily. Lo so che ha sofferto per essere “quella normale” mentre Lily era speciale. Ma sapete una cosa? Questo non giustifica un bel niente.
La Sorella che Voleva la Magia
Petunia da bambina voleva disperatamente essere magica. Voleva andare a Hogwarts con Lily. C’è addirittura quella lettera che scrisse a Silente, tipo “per favore fammi entrare anche se sono babbana”. E quando ovviamente la risposta fu no, beh, qualcosa dentro di lei si ruppe.
Il problema è che invece di elaborare questa delusione come una persona normale, Petunia l’ha lasciata marcire dentro per tipo vent’anni. L’ha trasformata in un risentimento così profondo che quando Lily tornava a casa d’estate con le tasche piene di “girini” (ok, probabilmente rospi dopo qualche incantesimo andato male), Petunia vedeva solo un’altra occasione per sentirsi inferiore.
E poi c’è Vernon. Oh, Vernon. Secondo me Petunia ha scelto Vernon proprio perché lui incarnava tutto ciò che era anti-magico. Un uomo che si vanta della sua normalità, che lavora in una fabbrica di trapani, che considera “strano” tutto ciò che non rientra nei suoi parametri. Perfetto per qualcuno che vuole seppellire ogni traccia di magia dalla propria vita.
Il Disastro della Cena
C’è questo aneddoto fantastico su quando Lily e James incontrarono Vernon e Petunia. Vernon, con tutta la sua supponenza, chiede a James che macchina guida. E James, con la sua tipica arroganza da adolescente, risponde che ha una scopa da corsa. Vernon chiede se i maghi vivono di sussidi di disoccupazione. James spiega che i suoi hanno una fortuna in oro massiccio a Gringott.
La serata finì con Vernon e Petunia che se ne andarono dal ristorante inferociti e Lily che scoppiò a piangere. Petunia non volle Lily come damigella al suo matrimonio. Vernon disse cose orribili su James durante il ricevimento. E naturalmente non andarono al matrimonio di Lily e James.
L’ultimo contatto? L’annuncio della nascita di Harry. Petunia lo guardò con disprezzo e lo buttò nella spazzatura.
Punire un Bambino per Vent’Anni di Amarezza
Ed eccoci al punto. Quando Lily muore e Silente porta Harry dai Dursley, Petunia si trova davanti un dilemma. Da un lato, c’è quel senso di colpa sepolto in fondo - sapeva che Lily l’aveva sempre amata, nonostante tutto. Dall’altro, c’è la gelosia, l’amarezza, tutto quello che non aveva mai risolto.
E cosa fa? Prende Harry. Legge la lettera di Silente che spiega come Lily è morta coraggiosamente. E decide di accogliere questo bambino. Ma lo fa controvoglia. E poi passa i successivi dieci anni a punirlo per questa sua scelta.
Pensateci bene. Harry cresce facendo cose magiche senza saperlo - i capelli che ricrescono istantaneamente, finire sul tetto della scuola quando scappa dai bulli. Tutte cose che Petunia aveva visto fare a Lily da bambina. Tutte cose che lei non avrebbe mai potuto fare. E ogni volta che Harry fa qualcosa di strano, Petunia rivive quella sensazione di non essere abbastanza speciale.
“Tua Madre si è Fatta Esplodere”
Ma la cosa più orribile? Il modo in cui Harry scopre come sono morti i suoi genitori. Petunia esplode (ironico, vero?) e grida praticamente che Lily “si è fatta esplodere”. Come se parlasse di un incidente stupido. Come se fosse colpa di Lily.
Harry ha undici anni. Per dieci anni gli hanno raccontato la balla dell’incidente d’auto. E adesso scopre che i suoi genitori sono stati assassinati a sangue freddo da un mago oscuro. E lo scopre così, con sua zia che urla in preda a un attacco isterico.
Non c’è delicatezza. Non c’è empatia. Solo tutto il veleno accumulato in vent’anni che viene scaricato su un bambino.
Il Punto della Questione
Guarda, posso capire la gelosia tra sorelle. Posso capire sentirsi inferiori. Posso anche capire che Petunia e Vernon erano terrorizzati dal mondo magico - un mago oscuro potente come Voldemort fa paura a chiunque. Per questo si raccontavano la storia dell’incidente d’auto, la ripetevano così tanto che quasi ci credevano davvero.
Ma ecco il punto: quando ti viene affidato un bambino di un anno - un bambino che ha appena perso i genitori, un bambino che non ha colpa di niente - hai due scelte. Puoi crescerlo con amore, o almeno con decenza. Oppure puoi farlo dormire in uno sgabuzzino sotto le scale e farlo sentire indesiderato ogni singolo giorno della sua vita.
Petunia ha scelto la seconda opzione. Ha scelto di scaricare tutta la sua amarezza verso Lily su Harry. Un bambino. Che l’aveva sempre amata.
E questa non è solo gelosia. Questo è abuso. Punto.
Posso provare empatia per la bambina che voleva essere magica e non poteva. Ma per la donna che ha trattato Harry come ha fatto? No, proprio no.