Nick-Quasi-Senza-Testa e I Peggiori 45 Colpi della Storia
Quando L’Aldilà Ti Prende In Giro
Diciamo che hai avuto una brutta giornata. Anzi, la peggiore giornata possibile: sei stato condannato a morte per un errore di magia dentale (sì, hai letto bene). E come se non bastasse, il boia è così incompetente che ci vogliono 45 colpi di ascia per quasi-ma-non-del-tutto staccarti la testa.
E poi? Poi diventi un fantasma e scopri che non puoi nemmeno unirti alla Caccia Senza Testa perché - sorpresa! - la tua testa è ancora tecnicamente attaccata.
Questo è Nick-Quasi-Senza-Testa, signore e signori. Un uomo che non riesce a trovare pace nemmeno nell’aldilà.
45 Colpi. QUARANTACINQUE.
Fermiamoci un attimo a pensare a quanto sia assurda questa situazione.
Il collo umano medio ha una circonferenza di circa 17 centimetri. Diviso per 45 colpi, significa che ogni colpo penetrava circa 3 millimetri. TRE MILLIMETRI.
A quel punto non stai usando un’ascia. Stai usando un bastone. O forse un cucchiaio particolarmente robusto.
Il libro dice che avevano “smarrito la pietra per affilare l’ascia”. SMARRITO. Come se fosse un paio di chiavi. “Oh no, dove abbiamo messo l’affilatoio? Vabbè, pazienza, tiriamo avanti lo stesso, che vuoi che sia!”
E il boia? Dopo il decimo colpo non gli è venuto il dubbio che forse, FORSE, qualcosa non andava? “Tranquillo Nick, ancora qualche colpetto e siamo a posto!”
Spoiler: non erano a posto.
La Scienza (Discutibile) della Decapitazione Fantasma
Ma ecco il vero mistero: in che momento esatto Nick è diventato un fantasma con quella testa quasi-staccata?
Perché tecnicamente, dopo aver tagliato la spina dorsale - che dovrebbe essere intorno al colpo numero 30, se facciamo due calcoli - Nick dovrebbe essere morto. Il cervello va in shutdown dopo circa 17 secondi senza ossigeno. Fine della storia.
Ma il corpo può continuare a “funzionare” per qualche minuto ancora. E gli ultimi 15 colpi hanno continuato a tagliare, tagliare, tagliare, finché la testa era attaccata solo per un lembo di pelle e… come dice il libro, “tendini”.
Quindi la domanda è: il fantasma si forma nel momento della morte cerebrale? O quando il cuore smette di battere? O quando l’anima decide di mollare definitivamente questo corpo maltrattato?
Perché se Nick è diventato fantasma al colpo 30, i successivi 15 colpi non avrebbero dovuto fargli niente. Ma evidentemente gli hanno fatto qualcosa, visto che ora è quasi-senza-testa e non del-tutto-senza-testa.
È uno di quei misteri esistenziali che probabilmente è meglio non indagare troppo.
La Caccia Senza Testa: Esclusione per Tecnicismi
E qui arriviamo al punto dolente: Nick vuole disperatamente unirsi alla Caccia Senza Testa.
Che, ammettiamolo, è un club piuttosto specifico. Devi essere:
- Morto
- Un fantasma
- Senza testa
Nick soddisfa i primi due requisiti. Ma il terzo? Eh, tecnicamente no.
E Sir Patrick Delaney-Podmore (che nome, tra l’altro) glielo fa notare con tutto il tatto di un… beh, di un fantasma senza testa. “Mi spiace Nick, ma il regolamento è chiaro: testa completamente staccata o niente.”
Non importa che Nick abbia subito 45 colpi di ascia. Non importa che la sua testa sia attaccata solo per un lembo ridicolo di pelle. Le regole sono regole.
E onestamente? Sir Patrick ha ragione. Come fa Nick a giocare al polo con la testa se la sua testa è ancora attaccata? Dovrebbe strapparla ogni volta e poi rimetterla a posto? Troppo complicato.
Il Destino Crudele di Chi Rimane
La cosa più triste è che Nick stesso sembra rimpiangere la scelta di diventare un fantasma.
In “L’Ordine della Fenice” lo ammette esplicitamente: aveva paura della morte, quindi è rimasto. Ma ora è bloccato in una versione sbiadita della vita, incapace di andare avanti, incapace di tornare indietro.
E per aggiungere il danno alla beffa (letteralmente), non può nemmeno unirsi all’unico club sociale per fantasmi decapitati perché la sua decapitazione è stata tecnicamente incompleta.
È come essere rifiutato dal club dei perdenti perché non sei abbastanza perdente. Fa male anche solo pensarci.
L’Errore Che Ha Iniziato Tutto
E ricordiamoci come è iniziato tutto questo casino: Nick stava cercando di raddrizzare i denti storti di Lady Grieve. Un favore. Un atto di gentilezza.
E invece le ha fatto crescere una zanna.
Una. Singola. Zanna.
Risultato? Esecuzione il mattino seguente. Niente appello, niente seconda possibilità. Direttamente al patibolo con un’ascia che aveva bisogno di manutenzione urgente.
È assurdo, tragico, e - se proprio vogliamo essere onesti - un po’ esilarante nella sua completa sfortuna cosmica.
Ci Dispiace, Nick
Alla fine, non possiamo che provare affetto per Nick-Quasi-Senza-Testa.
È un fantasma che voleva solo essere accettato. Che ha fatto un errore (letteralmente) fatale e ha pagato un prezzo assurdo. Che anche da morto non riesce a trovare pace.
E soprattutto, è un perfetto esempio di come J.K. Rowling prenda una situazione oggettivamente orribile - 45 colpi di ascia smussata - e la trasformi in qualcosa di stranamente affascinante e memorabile.
Non è colpa tua, Nick. È colpa di quel boia incompetente e della sua ascia spuntata.
E hey, almeno hai la festa del Nequando per consolarti. Con quel meraviglioso buffet di pesce marcio e frattaglie ammuffite.
Ok, forse la tua vita da morto non è poi così fantastica.