Neville Longbottom: Il Gryffindor che Non Vediamo

Povero Neville? No. Questo è il ragazzo che si alza contro i suoi unici amici sapendo che lo ignoreranno. Non c'è niente di 'povero' in questo.

Neville Longbottom: Il Gryffindor che Non Vediamo

Neville Longbottom: Il Gryffindor che Non Vediamo

Povero Neville. È tipo la frase ricorrente ogni volta che succede qualcosa che lo riguarda. Povero Neville perde il suo rospo. Povero Neville si dimentica la password. Povero Neville viene preso in giro da Snape.

Ma aspetta un attimo. “Povero” Neville?

Questo è il ragazzo che, alla fine del primo anno, si alza in piedi e cerca di impedire ai suoi unici amici di infrangere le regole. Sapendo benissimo che lo prenderanno per il culo. Sapendo che probabilmente lo ignoreranno. E lo fa comunque.

Non c’è niente di “povero” in questo.

Il Ragazzo che Poteva Essere Harry Potter

C’è una cosa che spesso dimentichiamo: Neville poteva essere il Prescelto. La profezia si riferiva a lui tanto quanto a Harry. Nato alla fine di luglio, da genitori che avevano sfidato Voldemort tre volte.

Voldemort scelse Harry. Ma avrebbe potuto scegliere Neville.

E Neville porta quel peso. Non è stupido. Magari è maldestro, magari non è brillante in classe, ma non è stupido. Sa che i suoi genitori erano eroi. Sa che hanno combattuto. Sa che lui dovrebbe essere all’altezza di quel nome.

E cerca. Dio, se cerca.

Il Coraggio che Nessuno Vede

Pensa a questo: Neville cresce con sua nonna che praticamente gli dice che non è abbastanza bravo. Che non è come suo padre. Che dovrebbe fare di più, essere di più.

Va a Hogwarts e subito Piton lo prende di mira. Ogni singola lezione di Pozioni è un incubo. Piton lo umilia davanti a tutti, costantemente, spietatamente.

E Neville continua a presentarsi. Continua a provarci. Continua ad alzarsi la mattina e andare a quella maledetta lezione di Pozioni anche se sa che sarà terribile.

Quello è coraggio. Non è il coraggio spettacolare di Harry che affronta Voldemort. Ma è coraggio comunque.

Alzarsi per gli Amici

E poi c’è quel momento, alla fine del primo anno. Harry, Ron e Hermione stanno per uscire dal dormitorio sotto il mantello dell’invisibilità. Stanno per andare a fermare Piton (o così pensano) dal rubare la Pietra Filosofale.

E Neville si alza.

Neville, che non è bravo a fare magie. Neville, che perde sempre le cose. Neville, che viene preso in giro da tutti. Neville si alza e dice: no.

“Non permetterò che lo facciate. Combatterò.”

Capisci che assurdo è? Sta dicendo che combatterà contro Harry Potter, Ron Weasley e Hermione Granger - i suoi unici amici - perché pensa che stiano facendo una cosa sbagliata.

Non lo fa perché odia le regole infrante. Lo fa perché si preoccupa per loro. Non vuole che perdano altri punti per Gryffindor. Non vuole che si mettano nei guai.

E cosa ottiene per questo? Hermione gli lancia un incantesimo che lo blocca completamente e lo lascia lì, steso sul pavimento della sala comune.

L’Altro Harry Potter

Neville è tutto quello che è Harry, ma senza la fama. Senza il “Boy Who Lived”. Senza Hermione e Ron al suo fianco costantemente.

Ha genitori eroi - ma non può nemmeno parlare con loro. Almeno Harry sa che i suoi genitori lo amavano. Neville vede i suoi genitori regolarmente e loro non sanno nemmeno chi sia.

Ha un destino da compiere - ma nessuno lo sa. Nessuno lo incoraggia. Nessuno gli dice “ce la puoi fare”.

Deve dimostrare costantemente di meritare il suo posto a Gryffindor, mentre Harry è automaticamente considerato un eroe.

E nonostante tutto questo, Neville continua a provarci. Continua ad alzarsi. Continua a combattere, a modo suo, per quello in cui crede.

Il Tipo di Coraggio che Conta

Albus Silente dice una cosa importante quando assegna i punti a Neville alla fine dell’anno: “Ci vuole un gran coraggio ad affrontare i nemici, ma ne occorre ancora di più per affrontare gli amici.”

Ed è vero. È facile essere coraggiosi quando tutti ti sostengono. Quando sei Harry Potter e hai Hermione e Ron al tuo fianco. Quando tutti credono in te.

È molto più difficile essere coraggiosi quando sei solo. Quando nessuno crede in te. Quando persino i tuoi amici ti ignorano.

Neville fa quello. Costantemente. Per sei anni, continua a provarci, a combattere, a resistere, anche quando tutti si aspettano che fallisca.

E poi, nel settimo anno, quando Hogwarts è nelle mani dei Mangiamorte e Harry è sparito e tutti hanno perso la speranza, chi tiene viva la resistenza?

Neville.

Non “povero Neville”. Neville il coraggioso. Neville il Gryffindor. Neville che meritava di essere lì tanto quanto Harry.

Rowan Ashford

Rowan Ashford

Analista culturale e appassionato di media del mondo magico. Grifondoro convinto con un debole per le auto volanti.