Myrtle: La Tragedia Che Tutti Ignorano
C’è una ragazzina morta che vive in un bagno di Hogwarts. Aveva 13-14 anni quando è stata uccisa da un mostro. E la risposta della scuola? “Eh, quello è il bagno infestato da Myrtle. Evitatelo.”
Parliamone.
Una Bambina, Non un Fastidio
Ecco cosa sappiamo di Myrtle: è morta giovanissima, probabilmente vittima di bullismo quando era viva (indossava gli occhiali e veniva presa in giro), è stata uccisa in modo orribile guardando negli occhi un basilisco, e ora passa l’eternità nello stesso bagno dove è morta.
La risposta di Hogwarts a questa tragedia? Letteralmente niente. Nessun memoriale, nessun ritratto dove possa spostarsi e parlare con altre persone, nessun riconoscimento che una STUDENTESSA È MORTA nella loro scuola.
Solo: “Oh sì, quello è il bagno di Myrtle la Lamentosa. È un po’ fastidiosa. Meglio usare quello al piano di sopra.”
FASTIDIOSA? È UNA BAMBINA MORTA.
Bloccata per Sempre a 13 Anni
La cosa più straziante di Myrtle è che è letteralmente congelata nell’età più difficile dell’adolescenza. 13-14 anni: quell’età orribile dove il tuo cervello è un casino, sei socialmente goffa, vieni bullizzata per ogni piccola cosa, e stai ancora cercando di capire chi sei.
E Myrtle è bloccata lì. Per sempre.
Non può crescere. Non può maturare. Non può sviluppare quella sicurezza che arriva con l’età. È condannata a essere una ragazzina insicura e bisognosa di attenzione per l’eternità.
E dove trascorre questa eternità? In un bagno. Da sola. Nello stesso identico posto dove è morta.
Se questa non è una tortura psicologica, non so cosa lo sia.
L’Indifferenza di Tutti
La cosa che fa più male è quanto poco importi a chiunque. Harry, Ron ed Hermione – il trio d’oro che dovrebbe rappresentare i valori positivi – la trattano come un fastidio quando lei li ha LETTERALMENTE AIUTATI a risolvere il mistero della Camera dei Segreti.
Myrtle gli dice come è morta. Gli dà informazioni cruciali. Li aiuta nel Calice di Fuoco quando Harry deve capire l’indizio dell’uovo. E come viene ringraziata? Con totale indifferenza.
Nessuno va mai a trovarla. Nessuno le chiede come sta. Nessuno si prende cinque minuti per parlare con una ragazzina morta che è chiaramente sola e infelice.
L’unica persona che le parla regolarmente è Draco Malfoy (e sappiamo tutti come andrà a finire per lui, quindi forse non è l’indicatore migliore di salute mentale).
Il Fallimento degli Adulti
Ma i ragazzi sono ragazzi. Hanno 12-13 anni. Sono egocentrici e impegnati con i loro drammi adolescenziali. Possiamo perdonarli (anche se fa male).
Gli adulti? Loro non hanno scuse.
Dove sono i professori? Dove sono gli adulti che dovrebbero prendersi cura di TUTTI gli studenti di Hogwarts, vivi O morti? Dumbledore, che ama pontificare sulla morte come “la prossima grande avventura” – si prende mai il tempo di parlare con l’unica studentessa che è effettivamente morta nella scuola durante il suo mandato da Preside?
Spoiler: no.
McGonagall, che è così protettiva con i suoi studenti Grifondoro? Ignora completamente che c’è una ragazzina morta che soffre in un bagno del secondo piano.
L’unico adulto che sembra vagamente consapevole della sua esistenza è Madame Pomfrey, e questo solo perché tecnicamente Myrtle è un “caso medico” (?)
Socialmente Goffa Per Sempre
Certo, Myrtle è “un po’ strana.” Va a spiare Harry nella vasca da bagno dei prefetti. Dice cose inappropriate. È eccessivamente emotiva e drammatica.
Ma OVVIO che lo è. È morta prima di poter imparare le competenze sociali base. È bloccata in quell’età dove tutto è drammatico e non sai come interagire normalmente con le persone.
Non ha mai avuto la possibilità di imparare che spiare le persone in bagno è inappropriato. Non ha mai avuto amici che le dicessero gentilmente: “Ehi Myrtle, questo è un po’ strano.” Non ha mai potuto crescere e superare quella fase.
E invece di ricevere empatia e comprensione per questo, viene evitata e ignorata. Il che, ovviamente, peggiora solo il problema. È un circolo vizioso di solitudine.
Quello Che Myrtle Meritava
Immagina se anche solo UNA persona si fosse presa cura di lei.
Immagina se Hermione, dopo che Myrtle le ha salvato il campeggio informandola sul basilisco, fosse andata regolarmente a trovarla. Solo per chiacchierare. Per ringraziarla.
Immagina se Luna Lovegood – l’unica studentessa abbastanza dolce e non convenzionale da capire – avesse fatto amicizia con lei.
Immagina se Dumbledore le avesse dato un ritratto dove potersi spostare, così potesse almeno visitare altre parti del castello e parlare con altri fantasmi e ritratti.
Myrtle avrebbe potuto essere meno “lamentosa” se qualcuno le avesse dato un motivo per non lamentarsi.
L’Amore Nonostante Tutto
Ed ecco la parte dove ammetto che, nonostante tutto questo, amo comunque Harry Potter con tutto il cuore.
Rowling ha creato questo personaggio tragico e straziante, e poi… l’ha usato principalmente per momenti comici. Myrtle è spesso la battuta, non il punto emotivo.
Ed è un po’ un peccato, perché c’è così tanto potenziale nella sua storia. Una riflessione sulla solitudine, sulla morte, su cosa significhi essere dimenticati. Ma invece è “oh no, Myrtle la Lamentosa sta piangendo di nuovo.”
Però sapete cosa? Questo fa parte del fascino di Harry Potter. È una serie piena di questi momenti – personaggi e situazioni che potrebbero essere esplorate più a fondo, piccole tragedie nascoste dietro l’avventura principale.
E il fatto che noi fan ci prendiamo il tempo di pensare a Myrtle, di sentirci male per lei, di volere qualcosa di meglio per lei? Questo dimostra quanto questi personaggi – anche quelli secondari, anche quelli “fastidiosi” – ci stiano a cuore.
Quindi sì, Myrtle meritava di meglio. Ma il fatto che lo sappiamo, che ci importi, è già qualcosa. Forse non quello che una ragazzina morta in un bagno merita, ma è un inizio.
E chissà, magari in qualche universo alternativo, Luna e Myrtle sono migliori amiche e girano insieme per Hogwarts ridendo di quanto strani siano tutti gli altri.
Mi piace pensarlo.