Mirtilla Ha Passato 50 Anni da Sola in un Bagno (E Nessuno Se Ne È Accorto)

Questa ragazzina è stata uccisa da un basilisco, è tornata come fantasma, ed è rimasta bloccata in un bagno per cinquant'anni senza che a nessuno fregasse qualcosa.

Mirtilla Ha Passato 50 Anni da Sola in un Bagno (E Nessuno Se Ne È Accorto)

Mirtilla Ha Passato 50 Anni da Sola in un Bagno (E Nessuno Se Ne È Accorto)

Ok, parliamo di Mirtilla Malcontenta. No, aspetta, parliamo del fatto che questa ragazzina è stata uccisa da un basilisco, è tornata come fantasma, ed è rimasta bloccata in un bagno per cinquant’anni senza che a nessuno fregasse qualcosa.

Cinquanta. Anni.

In un bagno.

Da sola.

Il Problema con l’Essere un Fantasma Adolescente

Mirtilla è morta a 13-14 anni, proprio nel bel mezzo di quella fase imbarazzante in cui non capisci ancora come funzionano le interazioni sociali, ti senti costantemente fuori posto, e probabilmente pensi che nessuno ti capisca. Sai, quella fase che normalmente superi crescendo.

Lei invece? Bloccata lì. Per sempre.

Non ha mai avuto la possibilità di diventare meno goffa, meno invadente, meno bisognosa di attenzione. È rimasta congelata nell’età più difficile possibile, con zero supporto emotivo e zero amici. È come se qualcuno avesse preso i tuoi anni del liceo e avesse detto “Ecco, questo sei tu. Per sempre. Divertiti.”

Tutti Evitano il Bagno della Fantasma

E la cosa peggiore? Tutti lo sanno. “Oh, quello è il bagno dove c’è la fantasma che piange.” E tutti scansano il posto come se fosse in quarantena.

Mirtilla non ha uno status. Non è il Fantasma di Grifondoro o di Corvonero. Non ha un ruolo importante. Non ha nemmeno un bagno carino. È letteralmente “la fantasma del cesso del primo piano.”

Gli altri fantasmi di Hogwarts? Hanno amici fantasma. Nick-Quasi-Senza-Testa organizza feste. Il Monaco Grasso chiacchiera con gli studenti. Persino Helena Corvonero ha la sua aria di mistero tragico e importante.

Mirtilla? Ha i tubi.

L’Unica Persona Che Le Ha Mai Parlato

Quando Harry e Ron le chiedono come è morta, lei si entusiasma. Finalmente qualcuno le sta prestando attenzione! Qualcuno vuole sapere la sua storia!

È straziante perché capisci subito: questa è probabilmente la conversazione più lunga che abbia mai avuto in decenni. Ha passato cinquant’anni in quel bagno aspettando che qualcuno - chiunque - le rivolgesse la parola.

E il fatto che l’unica persona che le parla regolarmente finisca per essere Tom Riddle (aka baby Voldemort) non è esattamente un grande segno sulla qualità delle sue relazioni sociali.

Poteva Essere Diverso?

La cosa che fa più male è che Mirtilla probabilmente sarebbe stata una persona diversa se solo qualcuno le avesse dato una possibilità. Era bullizzata da viva, e da morta… continua a essere bullizzata. Nessuna pausa, nessun “ricominciamo da capo.”

Forse avrebbe avuto bisogno di un amico paziente. Magari Luna Lovegood, che è abbastanza gentile e strana da capirla. Ma invece? Niente.

È bloccata in un ciclo infinito dove l’unica attenzione che riceve è negativa, il che la rende ancora più bisognosa, il che fa sì che le persone la evitino ancora di più.

Ma Hogwarts Non Ha un Terapista?

Seriously, Hogwarts. Avete letteralmente una scuola piena di adolescenti traumatizzati e non avete nemmeno uno psicologo?

Mirtilla ha vissuto un’esperienza orribile (bullismo costante), è morta in modo traumatico (uccisa da un mostro mentre era in bagno), e ora è intrappolata come fantasma adolescente per l’eternità. E la soluzione di Hogwarts è… ignorarla?

C’è letteralmente un ufficio che si occupa di regolare dove i fantasmi possono andare. Il Ministero ha dovuto emettere un’ordinanza per impedire a Mirtilla di andare a tormentare Olive Hornby (la sua bulla). Quindi esiste una burocrazia fantasma. Ma una terapia fantasma? Nah.

Perché La Amiamo Comunque

Nonostante tutto questo, c’è qualcosa di incredibilmente umano in Mirtilla. È fastidiosa, sì. È invadente, assolutamente. Ma è anche profondamente, tragicamente vera.

Rowling ha creato un personaggio che è difficile da amare ma impossibile da dimenticare. Mirtilla rappresenta tutti quei ragazzini che non hanno mai trovato il loro posto, che sono rimasti bloccati in quella fase terribile senza mai uscirne.

Ed è per questo che, anche quando ci fa venire voglia di scappare dal suo bagno urlando, non possiamo fare a meno di provare una fitta al cuore per lei.

Cinquant’anni in un bagno. Da sola. Mirtilla Malcontenta meritava di meglio. E sì, lo so che è un personaggio di fantasia in un libro per ragazzi. Ma cavolo, Rowling, potevi almeno darle Luna come amica alla fine?

Willow Scrivener

Willow Scrivener

Studiosa di lore e tradizioni magiche. Tassorosso orgogliosa con una passione per la storia dimenticata.