Minerva McGranitt e i 150 Punti: Punizione o Protezione?

150 punti tolti in una volta sola. McGranitt esagera o sta proteggendo i suoi studenti in un modo che solo lei capisce?

Minerva McGranitt e i 150 Punti: Punizione o Protezione?

Minerva McGranitt e i 150 Punti: Punizione o Protezione?

150 punti. Centocinquanta. In una botta sola.

Quando McGranitt becca Harry, Hermione e Neville fuori dal letto nel cuore della notte, non si limita a dare loro una bella sgridata e mandarli a letto. No. Toglie 50 punti a testa, distrugge completamente le possibilità di Grifondoro di vincere la Coppa delle Case, e manda pure tutti e tre in detenzione nella Foresta Proibita.

La domanda è: esagerazione totale o c’era un motivo?

La Reazione Istintiva: È Troppo

Guardiamo i fatti. Sono tre ragazzini di undici anni che vagano di notte per il castello. Sì, è contro le regole. Sì, non dovrebbero farlo. Ma 150 punti? Davvero?

Per fare un confronto: in classe probabilmente togli 5 punti qui, 10 punti là. Se sei proprio arrabbiato magari arrivi a 20. Ma 50 punti a testa per essere fuori dal letto? Sembra assurdo.

E poi c’è la questione della Coppa delle Case. Harry e compagni avevano appena fatto risalire Grifondoro in classifica con la partita di Quidditch, con i punti guadagnati in classe. Erano in lizza per vincere. E McGranitt, la loro stessa Capocasa, li fa precipitare in fondo alla classifica.

Sembra quasi crudele.

Ma Forse McGranitt Sa Qualcosa

Ecco il punto: McGranitt non è stupida. È tutt’altro. Ed è il tipo di professoressa che fa le cose per una ragione precisa.

Proviamo a pensare da che anno stanno vivendo questi ragazzi. È stato un anno folle per gli standard di Hogwarts. A ottobre un troll delle montagne è entrato nel castello. Un troll. Nella scuola. Quella roba non succede praticamente mai.

E McGranitt sa che c’è qualcosa di strano in giro. Forse non sa esattamente cosa - probabilmente Dumbledore e Piton tengono per sé la maggior parte delle informazioni - ma sa che quest’anno è pericoloso. Sa che c’è un mago oscuro che cerca qualcosa. Sa che la notte è quando le cose brutte tendono a succedere.

Il Messaggio: Non Uscite di Notte

Quindi cosa fa? Alza la posta. Enormemente.

Se avesse tolto 10 punti a testa, Harry e gli altri avrebbero pensato “vabbè, dai, ne guadagniamo altri”. Con 50 punti? Quello brucia. Quello fa male. Quello ti fa pensare due volte prima di uscire di nuovo.

E forse - solo forse - McGranitt stava cercando di proteggerli. Non solo di punirli, ma di spaventarli abbastanza da tenerli al sicuro. Perché se loro sono fuori di notte a vagare per il castello mentre c’è qualcuno o qualcosa di pericoloso in giro, Harry in particolare diventa un bersaglio perfetto.

Ricordate: Harry Potter è il bambino che è sopravvissuto a Voldemort. Se Voldemort o un suo seguace fosse davvero in giro ad Hogwarts, Harry che vaga da solo di notte è praticamente un invito a cena.

Alzare l’Asticella

C’è anche un altro aspetto. Forse McGranitt voleva mandare un messaggio non solo a Harry, Hermione e Neville, ma a tutta la scuola.

La regola del coprifuoco esiste per una ragione. Non è lì solo per tenerli nelle loro stanze e farli stare tranquilli. È lì perché di notte non c’è nessuno a sorvegliarli. I professori dormono. I corridoi sono deserti. Se succede qualcosa, non c’è aiuto immediato.

E togliendo un numero così assurdo di punti, McGranitt sta dicendo a tutti: “Quest’anno non scherziamo. Le regole sono serie. Il coprifuoco è serio. Se vi becco fuori, saranno guai veri.”

È un deterrente. Un grosso, enorme, impossibile da ignorare deterrente.

Ma Funziona?

Ah, questa è la parte divertente. Spoiler: no.

Harry continuerà a vagare di notte per tutto il resto della serie. Hermione pure. Ron si unirà al club. Useranno il Mantello dell’Invisibilità, la Mappa del Malandrino, ogni trucco nel libro.

Quindi se l’obiettivo di McGranitt era spaventarli per bene e impedire loro di uscire di nuovo, è un fallimento totale. Harry è troppo curioso, troppo testardo, troppo coinvolto in cose più grandi di lui per starsene tranquillo nel letto.

Però forse McGranitt lo sapeva anche questo. Forse sapeva che Harry è fatto così - come un certo altro Grifondoro testardo che lei conosce bene (sì, sto parlando di James Potter). E forse la punizione serviva più a dire “almeno sii più furbo” che “non farlo mai più”.

Perché guardate cosa succede: la volta dopo Harry si ricorda di prendere il Mantello dell’Invisibilità.

Il Sistema delle Case è Complicato

C’è anche da considerare che questa scena ci mostra quanto il sistema delle Case sia dinamico e importante. Prima di questo momento, i lettori potrebbero pensare che i punti delle Case siano roba da poco - 5 punti qui, 10 là, chi se ne frega.

Questo episodio ci mostra che no, i punti contano davvero. Possono essere tolti in quantità enormi. Possono cambiare completamente la classifica. E c’è un peso emotivo reale quando la tua Casa precipita in fondo alla classifica per colpa tua.

Harry, Hermione e Neville diventano i paria di Grifondoro. Nessuno gli parla. Tutti li odiano. È una punizione sociale oltre che numerica.

E forse anche questo faceva parte del piano di McGranitt. Vuoi che i tuoi compagni ti odino di nuovo? No? Allora forse non uscire di notte.

La Maestra Severa che Ti Vuole Bene

Alla fine, McGranitt è quel tipo di professoressa. Quella che sembra dura come la pietra, che non ti fa passare niente, che ti punisce senza pietà.

Ma sotto sotto? Ti sta proteggendo. Sta cercando di tenerti al sicuro. Anche se questo significa essere quella cattiva.

Avrebbe potuto essere più gentile, sicuro. Avrebbe potuto spiegare perché era così preoccupata, perché quest’anno era diverso. Ma McGranitt non è quel tipo. McGranitt è azione, non spiegazione. È “impara facendo” o in questo caso “impara venendo punito duramente”.

E sì, 150 punti sono tantissimi. Probabilmente esagerati. Ma guardate il quadro generale: un anno pericoloso, un troll nel castello, un mago oscuro che cerca qualcosa, e tre ragazzini che vagano di notte come se niente fosse.

McGranitt ha alzato l’asticella perché la posta in gioco era alta. Non stava solo cercando di fargli rispettare le regole. Stava cercando di tenerli in vita.

Anche se loro, ovviamente, non l’hanno capito. E anche se non ha funzionato.

Ma ehi, almeno ci ha provato. E almeno Harry ha imparato a non dimenticare più il Mantello. Quindi forse, in un modo strano e contorto, ha funzionato un pochino.

McGranitt non avrebbe voluto nient’altro.

Willow Scrivener

Willow Scrivener

Studiosa di lore e tradizioni magiche. Tassorosso orgogliosa con una passione per la storia dimenticata.