Il Primo Gesto di Generosità di Harry: Quando Comprare Dolci Diventa Amicizia
Sai qual è uno dei momenti più sottovalutati del primo libro? Quando Harry compra metà del carrello dei dolci e li divide con Ron. Sembra una cosa da niente, una scena carina e basta, ma se ci pensi un attimo ti rendi conto che dice tantissimo su chi è Harry Potter.
Il Ragazzino che Non Aveva Mai Avuto Niente
Pensa a come Harry ha vissuto fino a quel momento. È cresciuto in una casa dove i Dursley avevano tutto quello che volevano. Dudley riceveva montagne di regali per il compleanno, Vernon e Petunia si permettevano qualsiasi cosa - tipo quella Mercedes nuova fiammante parcheggiata nel vialetto.
Ma Harry? Harry viveva in un maledetto sgabuzzino sotto le scale.
Era l’unica persona in quella casa a vivere sotto la soglia di povertà, circondato da gente che sguazzava nell’abbondanza. Immagina quanto dev’essere stato brutto. Non è che vivesse in una famiglia povera dove tutti tiravano la cinghia insieme. No, lui era povero mentre guardava tutti gli altri che se la spassavano.
E poi arriva il carrello dei dolci.
La Prima Volta che Harry Ha dei Soldi Suoi
Harry ha appena scoperto di avere una camera piena di galleon. Ha fatto un viaggio a Diagon Alley, ha visto un po’ com’è il mondo magico, ma - e questo è importante - non ha la minima idea di quanto siano realmente i suoi soldi. Hagrid gli ha spiegato velocemente la conversione tra zellini e galeoni, ma Harry non ha ancora un concetto del valore delle cose.
Ha fatto una singola spesa nel mondo magico. Non sa se con quello che ha può comprarsi una caramella o un castello.
Eppure, quando arriva quel carrello pieno di dolci strani e meravigliosi, il suo primo istinto non è “finalmente posso avere qualcosa tutto per me”. Il suo primo istinto è comprare un sacco di roba e condividerla.
Ron e il Sandwich al Manzo
Qui c’è un dettaglio geniale. Ron tira fuori dei panini preparati dalla mamma - probabilmente un po’ tristi, lui stesso dice che li avrebbe scambiati volentieri per un sandwich al manzo. Non è che i Weasley muoiano di fame, ma sicuramente non nuotano nell’oro.
E Harry questo lo capisce immediatamente. Perché Harry sa cosa significa non avere. Sa cosa significa essere quello senza niente mentre gli altri hanno tutto.
Quindi vede Ron con i suoi panini casalinghi, e invece di pensare “poveraccio”, pensa “amico mio, facciamo festa”. E compra tipo mezzo carrello di dolci da dividere.
Cioccorane, Gelatine Tuttigusti+1 e Pasticcini Caldeironi
La lista è incredibile: cioccorane con le figurine dei maghi famosi, gelatine Tuttigusti+1 dove non sai mai che gusto ti capita, pasticcini caldeironi (che devono essere la fine del mondo perché chi non ama i dolcetti?), e succo di zucca.
Per Harry, che probabilmente non ha mai ricevuto un regalo decente dai Dursley in vita sua, questa è la prima volta che può comprare qualcosa di bello. E la prima cosa che fa è condividerla.
Non è solo generosità. È che Harry capisce Ron a un livello profondo. Entrambi sanno cosa significa essere poveri, anche se in modi diversi. Ron vive in una casa dove tutti sono al verde. Harry viveva in una bolla di povertà dentro una casa ricca.
Quel Sandwich al Manzo
C’è un’altra cosa che mi fa impazzire. Ron dice che avrebbe scambiato i suoi panini per un sandwich al manzo. E qualcuno fa notare: quando è stata l’ultima volta che Harry ha mangiato qualcosa fatto con cura da una famiglia vera?
Quel sandwich al manzo probabilmente sarebbe stato fantastico per Harry. Ma Harry vede oltre. Vede che per Ron, quei cioccorane e quei pasticcini sono magia pura. Letteralmente.
È tipo il momento opposto. Ron darebbe via il cibo fatto in casa per qualcosa di più “bello”. Harry probabilmente darebbe qualsiasi cosa per avere una mamma che gli prepara panini con amore, anche se sono un po’ smorti.
Ma invece di fare questa riflessione triste, Harry dice “freghiamocene, facciamo scorta di dolci e mangiamoli insieme”.
Il Vero Inizio di un’Amicizia
Questa scena è il vero momento in cui Harry e Ron diventano amici. Non quando si siedono nello stesso scompartimento. Non quando Ron dice “posso sedermi qui?”. Ma quando Harry compra quei dolci e li condivide.
Perché in quel momento Harry sta dicendo: “Ho avuto una vita difficile anche io, e ora che finalmente ho qualcosa, lo condivido con te”.
E Ron, che viene da una famiglia povera ma piena d’amore, probabilmente capisce immediatamente cosa significa quel gesto.
Niente grandi discorsi. Niente scene drammatiche. Solo due ragazzini di undici anni che mangiano cioccorane e gelatine schifose sul treno per Hogwarts.
Ma quella condivisione? Quella è vera amicizia.
Harry aveva appena trovato qualcuno con cui dividere non solo i dolci, ma anche il peso di sentirsi diverso, di non avere abbastanza, di guardare gli altri da fuori. E Ron aveva trovato qualcuno che non lo guardava dall’alto in basso per i suoi vestiti smessi o la sua famiglia numerosa.
Solo due ragazzini che condividono dei dolci. Ma se ci pensi, è da lì che parte tutto.