Hagrid la Mamma: Il Gigante dal Cuore Materno
C’è una cosa strana in Hagrid che forse non ti sei mai fermato a pensare: è un gigante peloso con mani grandi come coperchi di bidoni della spazzatura, ma si comporta praticamente come una mamma chioccia. E non sto scherzando.
“Sono la sua Mamma”
Quando Norbert si schiude dall’uovo, Hagrid non dice “Sono il suo papà” o “Sono il suo padrone”. No. Dice proprio “Sono la sua mamma”.
Mamma. Non papà. Mamma.
E questa non è una scelta casuale. Hagrid è letteralmente un maschio mezzo gigante, la definizione stessa di mascolinità bruta per così dire, eppure si identifica nel ruolo materno. Perché?
Il Custode Nato
Hagrid non ha mai avuto una madre. La sua mamma lo abbandonò quando era piccolo, e non ha mai conosciuto una vera famiglia. Quindi forse, in qualche modo, sta cercando di diventare ciò che non ha mai avuto.
Pensa a come si comporta con Harry, Ron e Hermione. Offre sempre dolcetti (anche se sono praticamente rocce commestibili), prepara il tè, vuole prendersi cura di loro. È protettivo, affettuoso, preoccupato per loro.
È un guardiano per natura. Un custode. Qualcuno che nutre e protegge.
Il Lato Hufflepuff
Anche se Hagrid è stato smistato in Grifondoro, ha decisamente un forte lato Hufflepuff. I Tassorosso sono conosciuti per essere premurosi, gentili, protettivi. E Hagrid incarna perfettamente queste qualità.
La sua casa è un rifugio. Un posto dove andare quando hai bisogno di qualcuno che ti ascolti, che ti offra qualcosa di caldo da bere (e probabilmente qualcosa di duro da mangiare), che ti faccia sentire al sicuro.
È materno nel senso più puro del termine - non necessariamente femminile, ma nutriente. Accogliente.
Creature Diverse Come Figli
E poi c’è la sua ossessione per le creature magiche pericolose. Norbert, Aragog, Fierobecco, Grop… tutte creature che nessun essere sano di mente vorrebbe avvicinare.
Ma Hagrid non vede mostri. Vede “bambini” da accudire. Esseri che hanno bisogno di cure, di amore, di qualcuno che li capisca.
Hagrid stesso è una creatura “diversa” - un mezzo gigante in un mondo che discrimina i mezzosangue di qualsiasi tipo. È un emarginato. Quindi naturalmente gravita verso altri emarginati del regno magico. Creature considerate troppo pericolose, troppo selvagge, troppo… diverse.
È un parallelo perfetto: lui stesso non ha mai avuto una madre che lo proteggesse, quindi diventa la madre/protettore per tutte queste creature che nessun altro vorrebbe.
Questioni di Genere
È interessante anche notare come Hagrid, proprio a causa della sua “mezza natura”, sia in qualche modo meno… tradizionalmente maschile.
Non nel senso fisico, ovviamente - è letteralmente un gigante. Ma nel senso sociale. È un mezzosangue, considerato meno di un mago completo. È peloso, grande, un po’ bestiale nell’aspetto. Ma ha questo lato incredibilmente dolce e premuroso.
C’è quasi un gioco con i ruoli di genere: l’aspetto più mascolino possibile nasconde il cuore più materno immaginabile.
Il Custodiere Perfetto
Alla fine, il ruolo di Custodiere delle Chiavi e dei Luoghi è perfetto per Hagrid proprio per questo motivo. Non è solo qualcuno che apre porte e controlla i confini.
È qualcuno che si prende cura del castello stesso. Qualcuno che nutre le creature, protegge i terreni, accoglie i nuovi studenti. È la prima persona che Harry incontra dal mondo magico, ed è perfetto per quel ruolo perché è accogliente, protettivo, materno.
Dumbledore lo sapeva bene quando gli ha dato quel lavoro. Hagrid non è solo un guardiano - è un custode nel senso più profondo. Qualcuno che si prende cura.
Irresponsabile ma Affettuoso
Certo, Hagrid è anche incredibilmente irresponsabile. Coinvolge tre ragazzini di undici anni in un’operazione illegale con un drago. Non gli importa quando si fanno male. Li lascia prendersi la colpa per i suoi errori. Li porta nella Foresta Proibita come punizione.
Se giudicassimo Hagrid solo dal primo libro, sembrerebbe un disastro totale come figura di riferimento.
Ma è proprio questo il punto - il suo essere materno non significa che sia perfetto. È impulsivo, non pensa alle conseguenze, è facilmente manipolabile. Ma lo fa sempre con il cuore nelle mani giuste. O meglio, nelle mani grandi come coperchi di bidoni.
Vuole bene a quelle creature, vuole bene a quei ragazzi. È solo che a volte il suo giudizio è… discutibile.
E forse è questo che lo rende così umano (ironicamente, considerando che è mezzo gigante). Non è la figura materna perfetta. È quella pasticciona, imperfetta, ma incredibilmente affettuosa.
Il tipo di persona che ti preparerebbe una torta che potrebbe romperti un dente, ma l’ha fatta con tutto l’amore del mondo.