I Weasley e le Sfumature del Pregiudizio: La Genialità Nascosta di Rowling

C'è un momento in Harry Potter e la Camera dei Segreti che è facile lasciarsi sfuggire: Ron scopre che Argus Gazza è uno Sguib e la sua reazione è... poco caritatevole. Ed è proprio questo il punto geniale.

I Weasley e le Sfumature del Pregiudizio: La Genialità Nascosta di Rowling

I Weasley e le Sfumature del Pregiudizio: La Genialità Nascosta di Rowling

C’è un momento in Harry Potter e la Camera dei Segreti che è facile lasciarsi sfuggire: Ron scopre che Argus Gazza è uno Sguib e la sua reazione è… poco caritatevole.

Aspetta un attimo. Non sono i Weasley quelli buoni? Quelli che difendono i nati babbani? Quelli che stanno dalla parte giusta?

Esattamente. Ed è proprio questo il punto geniale.

Nessuno È Perfetto, Nemmeno gli Eroi

Rowling fa qualcosa di incredibilmente sofisticato fin dal secondo libro: ci mostra che il pregiudizio non è bianco o nero.

I Weasley sono genuinamente progressisti per gli standard del mondo magico. Arthur è ossessionato dai babbani in modo adorabile. Molly accoglie Harry come un figlio. Ron difende Hermione così ferocemente quando Malfoy la chiama “Mezzosangue” che finisce per vomitare lumache.

Eppure quello stesso Ron fa battute su Gazza essere uno Sguib. Quella stessa Molly dice ai Dursley che verranno a prendere Harry “che loro lo vogliano o no”, completamente ignorando i loro diritti come babbani.

Gli Strati del Pregiudizio

Ecco cosa rende il mondo magico di Rowling così realistico: il pregiudizio ha strati.

I Malfoy sono al livello più estremo - credono nella supremazia del sangue puro in modo fanatico. Per loro, i nati babbani sono letteralmente inferiori e non dovrebbero nemmeno frequentare Hogwarts.

I Weasley non la pensano assolutamente così. Rispettano le persone nate babbane, credono nell’uguaglianza magica, combattono contro Voldemort proprio per questi principi.

Ma credono davvero nell’uguaglianza totale?

Quando si tratta di Sguib - maghi nati senza poteri - Ron ride. Quando si tratta di babbani - Molly li tratta con quella condiscendenza affettuosa che non è proprio rispetto. È più come trovare carina la tua mascotte.

Ron e i Suoi Punti Ciechi

Ron è particolarmente affascinante da analizzare.

Difende Hermione ferocemente - ma quanto di quella difesa è genuina convinzione e quanto è gelosia nei confronti di Malfoy? Quanto è il suo lato cavalleresco di Grifondoro e quanto è semplicemente proteggere qualcuno della sua tribù?

Poi Ron passa il resto del libro a insultare tutti i Serpeverde, generalizzando un’intera casa di studenti come malvagi. Il che è… letteralmente un altro tipo di pregiudizio.

Durante la lezione del Professor Rif sulla Camera dei Segreti, Ron dice un sacco di cose negative sui Serpeverde, dando per scontato che chiunque sia in quella casa sia automaticamente sospetto. Sta facendo esattamente quello che i puristi del sangue fanno con i nati babbani - giudicare le persone in base a categorie piuttosto che come individui.

Rowling Gioca il Lungo Gioco

Quello che rende tutto questo così brillante è che Rowling lo sta facendo nel secondo libro.

La Camera dei Segreti è ancora relativamente leggera. È ancora per bambini. Eppure lei sta già piantando i semi di una comprensione molto più matura del pregiudizio.

Sta dicendo al lettore: ascolta, non basta semplicemente non essere Voldemort. Non basta non essere un Mangiamorte. Il pregiudizio vive in piccoli momenti, in battute casuali, nel modo in cui ridi di alcune persone ma ne difendi altre.

E il fatto che siano i Weasley - la famiglia che amiamo, la famiglia che dovrebbe saperlo meglio - rende la lezione ancora più potente.

La Complessità del Mondo Reale

Nel mondo reale, le persone raramente sono completamente buone o completamente cattive.

Puoi essere progressista su un tema e avere comunque punti ciechi su altri. Puoi combattere contro una forma di discriminazione mentre perpetui inconsapevolmente un’altra.

Arthur Weasley adora i babbani - ma li tratta anche come creature affascinanti da studiare piuttosto che come suoi pari. È un pregiudizio benevolo, ma è comunque un modo di vedere le persone come “altro” piuttosto che semplicemente come persone.

Perché Questo Rende Harry Potter Migliore

Molti libri fantasy creano un mondo con “buoni” e “cattivi” chiari.

Rowling crea un mondo dove le brave persone hanno ancora da imparare. Dove anche i tuoi alleati possono dire cose che ti fanno sussultare. Dove crescere significa riconoscere i tuoi pregiudizi, non semplicemente non essere cattivo.

Guardiamo Ron evolversi nel corso della serie. Il ragazzo che rideva degli Sguib diventa un uomo che combatte per un mondo migliore. Ma quella crescita è guadagnata, non data.

Il Tocco da Maestro

E c’è un altro livello: Rowling ci sta anche allenando come lettori.

Nei primi libri, probabilmente eravamo d’accordo con Ron sui Serpeverde. Sembravano tutti cattivi! Malfoy è orribile! Ovviamente Serpeverde è la casa malvagia!

Poi cresciamo. Incontriamo Severus Piton - complicato, pieno di sfumature, né eroe né villain puro. Incontriamo Regulus Black. Vediamo Slughorn. Vediamo che persino Serpeverde ha prodotto maghi che hanno fatto scelte coraggiose.

Rowling ci sta insegnando la stessa lezione che Harry deve imparare: smetti di giudicare le persone per le categorie in cui le metti. Guardare l’individuo.

Piccoli Dettagli, Grande Impatto

Quello che mi fa impazzire è quanto sia sottile tutto questo in Camera dei Segreti.

Rowling non sta predicando. Non ferma la storia per una lezione morale. Semplicemente… mostra Ron essere un dodicenne con tutti i pregiudizi che un dodicenne del mondo magico avrebbe.

E se presti attenzione - se davvero ascolti - vedi che il mondo è più ricco e più complicato di quanto sembri a prima vista.

Vedi che anche nelle famiglie che amiamo, anche nelle persone che combattono per la giustizia, ci sono ancora conversazioni difficili da avere.

Ivy Penfield

Ivy Penfield

Reporter delle ultime news dal mondo magico. Corvonera DOC con la mania di analizzare ogni dettaglio.