Il Quidditch Sotto la Pioggia Non Ha Senso (E Va Bene Così)
Sono Maghi, Gente
Siamo a fine ottobre in Scozia. Piove. Tira vento. Fa un freddo cane. E dove si trovano Harry e la squadra di Grifondoro? A volare su delle scope a chissà quanti metri d’altezza, completamente esposti agli elementi, naturalmente.
Qui sorge spontanea una domanda: ma questi non sono maghi?
Intendo dire, abbiamo visto fare magie incredibili in questa serie. Dumbledore crea fuoco dal nulla. Hermione infila una tenda intera in una borsetta. Ron trasforma un topo in un calice (ok, male, ma ci prova). E nessuno – NESSUNO – ha pensato di mettere una cupola sopra il campo di Quidditch?
Non chiedo molto. Non sto chiedendo di cambiare le regole del gioco o di eliminare la strategia legata al maltempo. Sto solo dicendo: possiamo togliere la pioggia battente dalla faccia di questi ragazzini che volano a 50 metri d’altezza?
I Babbani Lo Fanno Già
La cosa più assurda è che i babbani hanno risolto questo problema tipo negli anni ‘70. Cupole gonfiabili giganti dove puoi giocare a calcio, tennis, baseball – qualsiasi sport tu voglia. Dentro fa caldo, è asciutto, e nessuno rischia l’ipotermia mentre cerca di segnare un gol.
Ma i maghi? No, loro devono fare gli allenamenti sotto la pioggia ghiacciata di novembre in Scozia perché… tradizione? Masochismo? Mancanza di immaginazione?
È particolarmente frustrante quando ci pensi: questi sono gli stessi maghi che hanno inventato le Scope Volanti, il Boccino d’Oro con la memoria tattile, e le Pluffi che si ricordano chi le ha toccate per ultime. Ma un semplice incantesimo anti-pioggia? Troppo difficile, evidentemente.
Il Boccino D’Oro e Il Suo Spazio Vitale
E già che parliamo di cose assurde del Quidditch, parliamo del Boccino d’Oro e di dove diavolo va quando non lo vedi.
In teoria, il Boccino potrebbe andare ovunque. Potrebbe letteralmente volare via dal campo e fare un giretto per il castello, come fa il Drago Ungaro nella versione cinematografica del Calice di Fuoco. Sarebbe la mossa strategica perfetta: “Ciao ragazzi, io me ne vado a fare un giro sopra la Foresta Proibita, ci vediamo tra tre ore!”
Ma non lo fa. Il Boccino resta sempre nell’area del campo, come se ci fosse un confine invisibile che rispetta educatamente.
Il che significa che qualcuno ha dovuto incantare ogni singolo Boccino d’Oro per dirgli: “Ok, piccolo, puoi volare dove vuoi ma solo dentro questo raggio di X metri.” È una magia complessa, specifica, e assolutamente necessaria perché altrimenti il gioco sarebbe letteralmente impossibile.
Quindi ricapitoliamo: hanno la competenza magica per programmare geograficamente un Boccino d’Oro, ma non per mettere un tetto trasparente sopra lo stadio. Perfetto. Tutto chiarissimo.
La Coppa del Mondo Dovrebbe Dare l’Esempio
E la Coppa del Mondo di Quidditch? Quella che si gioca in estate, davanti a migliaia di spettatori, l’evento magico più grande del mondo?
Anche lì: niente cupola. Niente protezione. Solo la speranza che non piova.
Ora, ok, la partita che vediamo si svolge di sera e fa caldo (siamo in Inghilterra negli anni ‘90, quindi “caldo” è relativo). Ma cosa succede se la prossima Coppa del Mondo è in inverno? O in un paese dove piove sempre? Tutti bagnati come pulcini e via?
Immagina se la FIFA organizzasse i Mondiali e dicesse: “Sì, giocheremo sotto la neve a -10 gradi e va bene così.” Ci sarebbe una rivolta. Ma nel mondo magico? Business as usual.
L’Ironia della Pozione Eupeptica
La cosa che mi fa più ridere di tutto questo è che nel capitolo si parla di quanto tutti siano malati e prendano la Pozione Eupeptica, quella che ti fa uscire il vapore dalle orecchie e ti riscalda.
Ginny viene praticamente obbligata da Percy a prenderla anche se non ha il raffreddore (ha altri problemi, ma Percy non lo sa). E il motivo è chiaro: se non hai il raffreddore e prendi la Pozione Eupeptica, diventi letteralmente una stufa umana.
Quindi: hanno una pozione che ti riscalda istantaneamente e la distribuiscono a tutti gli studenti come caramelle. Ma usare la stessa magia per riscaldare il campo di Quidditch? Nah, troppo complicato.
Ma È Per Questo Che Lo Amiamo
Il bello è che tutto questo non rovina minimamente il Quidditch. Anzi, lo rende più… Quidditch.
Rowling stessa ha ammesso di odiare scrivere le scene di Quidditch, e si vede. Le regole sono traballanti, la logica è questionabile, e tutto quanto sembra progettato per creare il massimo caos possibile. Il Boccino d’Oro vale 150 punti quando un tiro normale vale 10? Certo, perché no! I giocatori possono letteralmente ammazzarsi a vicenda con i Bolidi? Assolutamente!
È uno sport completamente assurdo. Ma è anche uno sport dove voli su scope magiche inseguendo palle senzienti mentre cerchi di non essere decapitato. E questo, ammettiamolo, è dannatamente figo.
Quindi sì, sarebbe bello se qualcuno pensasse di mettere una cupola sopra lo stadio. Sarebbe logico, sensato, e probabilmente salverebbe vite.
Ma dove sarebbe il divertimento?