Ma Quanto È Pericolosa Hogwarts, Esattamente?

Hogwarts è tipo il posto meno sicuro per mandare un bambino di 11 anni che puoi immaginare. E no, non sto esagerando.

Ma Quanto È Pericolosa Hogwarts, Esattamente?

Ma Quanto È Pericolosa Hogwarts, Esattamente?

Allora, parliamoci chiaro: Hogwarts è tipo il posto meno sicuro per mandare un bambino di 11 anni che puoi immaginare. E no, non sto esagerando.

Moduli di Consenso per Hogsmeade, Ma Non per il Quidditch

Pensiamoci un attimo. Se sei uno studente di Hogwarts, hai bisogno di un modulo firmato dai tuoi genitori per andare a Hogsmeade. Hogsmeade! Un paesino che è letteralmente a due passi dalla scuola, dove i professori vanno tranquillamente a bere senza neanche supervisionare gli studenti.

Ma per giocare a Quidditch? Per uno sport dove puoi letteralmente farti rompere la mascella, prendere una commozione cerebrale, cadere da 20 metri d’altezza? Nessun modulo necessario. Niente. Zero.

“Ehi, prof, oggi a Quidditch al mio migliore amico si è rotta la mascella!” “Ah sì? E allora? Abbiamo lo Skelegro, si sistema in un attimo.”

La Magia Ha Reso i Maghi Completamente Incoscienti

Ed è qui che capisci il problema. La capacità di guarire ferite così velocemente ha reso tutti completamente sconsiderati. I ragazzini si fanno male? Pazienza, in infermeria li sistemano in due minuti.

Dementori? Ecco, lì sì che si preoccupano. Perché un’anima non la puoi ricrescere con lo Skelegro, purtroppo. È proprio questo il loro limite: “Va bene se i loro corpi vengono distrutti, tanto possiamo ripararli. Ma le anime devono restare dentro i corpi, grazie.”

Dumbledore e il Suo Percorso a Ostacoli di Fine Anno

E poi c’è Dumbledore che pianifica letteralmente un percorso a ostacoli mortale per dei ragazzini. Cane a tre teste nei corridoi? Tranquillo. Piante assassine? Normalissimo. Scacchi giganti che possono schiacciare un undicenne? Tutto sotto controllo.

Nessuno sembra preoccuparsi troppo del benessere dei bambini, a meno che non si tratti di Dementori. Quello è proprio il limite oltre il quale non si può andare.

La Studentessa Scomparsa Nel Nulla

Hermione sparisce per un intero giorno. Non si presenta alla seconda ora di lezione, nessuno la vede per tutto il pomeriggio. È una delle studentesse più brillanti, sempre la prima a rispondere, e improvvisamente… puf, svanita.

E i professori? Niente. Nessuno va a cercarla.

Ora, capisco che Hogwarts è enorme e ci sono centinaia di studenti. Ma questi non sono universitari, sono bambini dagli 11 ai 17 anni in un castello pieno di cose che potrebbero letteralmente ucciderli. C’è un cane gigante a tre teste dietro una porta che “casualmente” qualcuno ha lasciato socchiusa.

Se fossi un insegnante e la mia studentessa più diligente, quella che risponde sempre a tutto, non si presentasse a lezione senza spiegazioni, andrei a cercarla. Anche solo per assicurarmi che non sia finita in un corridoio sbagliato o che non stia male.

Ma no, evidentemente a Hogwarts la filosofia è: se non li vedi più, probabilmente sono solo in bagno a piangere. O forse sono stati mangiati da qualcosa. Chi lo sa. Abbiamo altri 30 bambini a cui insegnare la Trasfigurazione.

Il Paradosso dei Serpeverde Durante l’Attacco del Troll

E poi c’è questo momento geniale: quando Quirrell irrompe urlando che c’è un troll nei sotterranei, Dumbledore ordina a tutti gli studenti di tornare nei dormitori.

Aspetta un attimo.

I dormitori dei Serpeverde… non sono nei sotterranei? Esattamente dove dovrebbe essere il troll?

“Ragazzi, c’è un mostro gigante e pericoloso proprio dove dormite voi. Quindi… tornate lì. Buona fortuna!”

Sì, lo so che probabilmente i sotterranei sono enormi e il troll non era esattamente davanti all’ingresso della Sala Comune dei Serpeverde. Ma resta il fatto che mandare degli undicenni nella stessa area dove hai appena detto che c’è una creatura letale sembra… diciamo, poco lungimirante.

Hogwarts: Il Posto Più Sicuro del Mondo?

Dumbledore dice sempre che Hogwarts è il posto più sicuro del mondo magico. E forse ha ragione, considerando che là fuori c’è Voldemort che cerca di tornare in vita ogni due per tre.

Ma questo la dice lunga sul mondo magico, no? Se Hogwarts—con i suoi corridoi proibiti, creature pericolose, scale che si muovono, fantasmi che attraversano i muri, e professori che apparentemente hanno perso il concetto di “supervisione”—è il posto PIÙ sicuro…

Beh, forse i genitori babbani che mandano i loro figli a Hogwarts non hanno tutti i dettagli. Immagina di ricevere una lettera da tuo figlio: “Caro papà, oggi è stata una giornata fantastica! Il mio migliore amico ha giocato a scacchi magici giganti e quasi muore, ma poi si è ripreso! E c’era un troll nel castello, ma alla fine andava tutto bene. I compiti di Trasfigurazione sono un po’ noiosi però.”

Se fossi un genitore babbano, probabilmente avrei qualche domanda. Tipo: “SCUSA, COSA? UN TROLL?”

Ma i genitori maghi? Completamente tranquilli. Perché per loro è normale. Hogwarts è sempre stato così. È tradizione.

Ivy Penfield

Ivy Penfield

Reporter delle ultime news dal mondo magico. Corvonera DOC con la mania di analizzare ogni dettaglio.