La Protezione del Sangue: Cosa Sapeva Davvero Silente Fin dall’Inizio
Ci hai mai pensato? Silente porta Harry dai Dursley praticamente subito dopo la morte di Voldemort. Tipo, neanche 24 ore dopo. E questo solleva una domanda interessante: come faceva già a sapere della protezione del sangue?
La Magia Antica che Voldemort Non Capì
Quando Lily si sacrifica per Harry, attiva una forma di magia antica che nemmeno Voldemort, con tutta la sua conoscenza delle arti oscure, aveva previsto. Non è semplicemente “amore”. È qualcosa di più profondo, più antico, più potente.
In Harry Potter e l’Ordine della Fenice, Silente lo spiega chiaramente a Harry: “Tua madre è morta per salvarti. Ti ha dato una protezione duratura che lui non si aspettava, una protezione che scorre nel tuo sangue ancora oggi. Per questo motivo ho riposto la mia fiducia nel sangue di tua madre. Ti ho consegnato a sua sorella, la sua unica parente rimasta.”
Quindi Silente lo sapeva. Fin dal primo novembre 1981.
Ma Come Poteva Saperlo Così Presto?
Qui la cosa si fa interessante. Silente è l’unica persona ad aver sentito per intero la profezia di Sibilla Cooman. Severus Piton ne ha captato solo un pezzo, ma Silente ha il quadro completo. E nella profezia c’è scritto che il Signore Oscuro “lo segnerà come suo pari” e che Harry “avrà un potere che il Signore Oscuro non conosce.”
Quale potere il Signore Oscuro non conosce? L’amore, certo. Ma più specificamente: il sacrificio per amore.
Quando Silente scopre che Voldemort è stato sconfitto ma Harry è sopravvissuto, i pezzi del puzzle probabilmente si sono incastrati tutti insieme nella sua mente in pochi istanti. Click, click, click, click.
La Lettera a Petunia
E infatti, nella lettera che Silente lascia insieme a Harry sulla soglia dei Dursley, spiega già tutto. Secondo me, la lettera contiene informazioni sulla protezione del sangue e sul perché Petunia deve tenere Harry con sé.
Questo significa che Silente aveva già teorizzato l’esistenza di questa magia antica, anche se probabilmente la confermò del tutto solo quando Quirrell cercò di toccare Harry e morì per il contatto.
L’Unico Posto Sicuro
Ecco perché Harry non poteva andare da Sirius. Non solo perché Sirius era tecnicamente un fuggitivo ricercato (anche se innocente), ma perché la protezione funzionava solo con i parenti di sangue di Lily.
Petunia condivideva il sangue di sua sorella. Finché Harry chiamava casa quel posto, finché c’era ancora un legame familiare, la protezione rimaneva attiva. Voldemort non poteva toccarlo lì.
Silente stava già giocando la partita a scacchi più lunga della storia della magia. Mentre tutti festeggiavano la sconfitta di Voldemort, lui sapeva che non era finita. Che Voldemort sarebbe tornato. E che Harry doveva essere protetto fino a quel momento.
La Profezia e la Protezione
C’è anche un altro elemento: “Nessuno dei due potrà vivere finché l’altro sopravvive.” Silente sa che Harry e Voldemort sono legati in qualche modo dalla profezia. Non sa ancora degli Horcrux, quello lo scoprirà più tardi. Ma sa che c’è una connessione profonda.
E probabilmente ha intuito, fin da subito, che la stessa magia che ha protetto Harry quella notte avrà un ruolo fondamentale nello scontro finale.
Aveva ragione.
Forse Silente ha i suoi difetti - e ne ha parecchi - ma in questo caso ha fatto la mossa giusta. Per quanto dolorosa fosse per Harry crescere dai Dursley, quella protezione gli ha salvato la vita più volte. Almeno fino ai diciassette anni, quando la magia si è dissolta.
E pensare che tutto è iniziato con una madre che amava suo figlio abbastanza da dare la propria vita per lui.