I Mandragole Sono Piante o Animali? (E Perché Ci Importa Così Tanto)
Okay, parliamone. I Mandragole. Quelle cose urlanti che la Professoressa Sprite usa per fare la pozione che salva tutti i pietrificati in Camera dei Segreti. Sono piante, giusto? Crescono in vasi, hanno radici, fanno la fotosintesi probabilmente. Caso chiuso.
Aspetta. Ma urlano. Si spostano. Hanno facce. Si organizzano in doppi funerali. Hanno una società. Provano emozioni.
E ora siamo qui a chiederci: ma che diavolo sono?
La Crisi Esistenziale Botanica
Rowling ci ha presentato qualcosa che tecnicamente ha cellule vegetali e una parete cellulare (quindi pianta), ma che si comporta come un animale piccolo, arrabbiato e urlante. È come se avesse preso una pianta normale e le avesse detto: “Sai cosa ti serve? Un’identità e dei sentimenti.”
La Professoressa Sprite ci dice che quando i Mandragole “iniziano a cercare di spostarsi nei vasi degli altri” sono completamente maturi. SPOSTARSI NEI VASI DEGLI ALTRI. Quindi non solo si muovono, ma hanno anche delle intenzioni. Dei desideri. Probabilmente dei drammi amorosi da Mandragola che noi umani non potremo mai comprendere.
Ma Le Piante Non Organizzano Funerali
Ecco il punto che mi fa impazzire: i Mandragole hanno una cultura. Quando uno muore, gli altri organizzano dei funerali. A volte anche doppi funerali, se la giornata è stata particolarmente difficile. Questo implica:
- Concetto di mortalità
- Rituali sociali
- Senso di comunità
- Probabilmente anche qualche Mandragola che prepara i vol-au-vent per il rinfresco
Le piante normali non fanno queste cose. Il mio basilico non ha mai organizzato una veglia funebre quando ho dimenticato di annaffiare quello sul balcone. (Anche se forse dovrebbe, povera pianta.)
Il Movimento per la Liberazione dei Mandragole
Qui diventa ancora più assurdo: se i Mandragole hanno davvero intelligenza e capacità di organizzarsi socialmente, allora… cosa sta facendo la Professoressa Sprite? Li sta coltivando. Li sta usando per fare pozioni. Li taglia a pezzetti quando sono “maturi.”
Non fraintendermi, sono contento che abbiano salvato Colin Creevey e gli altri. Ma immagina di essere un Mandragola. Vivi la tua breve vita in un vaso, fai amicizia con gli altri Mandragole, magari ti innamori di quella carina del vaso accanto, e poi BOOM - ti trasformano in ingrediente per pozioni.
È più dark di quanto la storia voglia farci credere.
La Verità Scomoda
La realtà è che Rowling aveva bisogno di una cura magica per la pietrificazione, e i Mandragole della mitologia classica erano perfetti. Sono sempre stati creature strane, a metà tra pianta e qualcos’altro. Ma aggiungere personalità, funerali e una vita sociale è stato forse… un po’ troppo?
Oppure è geniale proprio per questo. Perché ora ci ritroviamo a discutere seriamente di tassonomia magica, di diritti dei Mandragole, e di quanto sia eticamente discutibile l’intero programma di Erbologia di Hogwarts.
E Quindi?
Sono piante o animali? La risposta vera è: sono Mandragole. Una categoria tutta loro nel mondo magico. Come i Platanimanti sono mezzo animale mezzo fantasma, i Mandragole sono mezzo pianta mezzo… piccoli urlatori con problemi di rabbia.
Rowling ha creato qualcosa di biologicamente impossibile, socialmente complesso, e narrativamente necessario. E noi siamo qui a cercare di capirlo con categorie biologiche babbane che semplicemente non si applicano.
Forse la lezione è questa: a Hogwarts, anche le piante hanno più personalità di me. E va bene così. È parte di quel caos meraviglioso che rende il mondo magico così assurdo e così perfetto allo stesso tempo.
Anche se, diciamolo, la Professoressa Sprite dovrebbe forse considerare un sindacato per i Mandragole. O almeno un’assicurazione sulla vita. O sulla… pianta-vita?
Ok, mi fermo qui prima di complicare ancora di più le cose.