Hogwarts e i Nati Babbani: Benvenuti nel Mondo Magico, Arrangiatevi

Hogwarts ha un problema con i Nati Babbani. E no, non sto parlando dei Malfoy. Sto parlando del sistema stesso, della scuola, di come funziona tutto quanto.

Hogwarts e i Nati Babbani: Benvenuti nel Mondo Magico, Arrangiatevi

Hogwarts e i Nati Babbani: Benvenuti nel Mondo Magico, Arrangiatevi

Parliamoci chiaro: Hogwarts ha un problema con i Nati Babbani. E no, non sto parlando dei Malfoy del mondo che li chiamano “mezzosangue” con tutto il disprezzo possibile. Sto parlando del sistema stesso, della scuola, di come funziona tutto quanto.

Pensa a Hermione Granger l’1 settembre del suo primo anno. I suoi genitori sono dentisti. Gente normale. Un giorno arriva un gufo con una lettera che dice “ehi, tua figlia è una strega, ecco la lista delle cose che le servono, ci vediamo al binario 9 e 3/4”.

Binario 9 e 3/4.

Ora, tu sei Hermione. Sei a King’s Cross. Vedi il binario 9. Vedi il binario 10. E nel mezzo c’è… un muro. Un normalissimo muro di mattoni. E tu cosa fai?

Il Problema del Binario

Harry, almeno, ha avuto la fortuna di origliare i Weasley. Sente Molly che parla di “babbani” e pensa “ah ecco, quella gente sa di magia”. Li segue. Problema risolto.

Ma Hermione? Dean Thomas? Tutti gli altri ragazzini di undici anni nati in famiglie non magiche? Come hanno fatto? Hanno girovagato per King’s Cross con un gufo in gabbia chiedendo ai passanti “scusi, sa per caso dove si trova il binario 9 e 3/4?”

Perché Hogwarts non manda nessuno ad aiutarli? Non serve molto. Un prefetto. Un membro dello staff. Chiunque che si pianti lì il 1 settembre e dica “ehi, tu con il gufo, vieni, ti faccio vedere”.

Invece no. Buona fortuna ragazzino, ce la fai da solo. E mentre ci sei, cerca di non farti notare troppo dai babbani mentre giri per la stazione con un animale magico e una valigia piena di libri sugli incantesimi.

Ma Non Si Ferma al Binario

Ok, mettiamo che Hermione ce l’abbia fatta. Ha chiesto in giro, qualche mago gentile le ha dato una mano, è salita sul treno. Arriva a Hogwarts.

E poi?

Pensa alle cose basilari che lei non sa. Non sa cosa significa essere uno Smistato. Non sa come funzionano le Coppe delle Case. Non sa che razza di sport assurdo sia il Quidditch. Non sa niente di Hogsmeade, dei Ghirigori, dei Marauders, di tutto quel substrato culturale che i ragazzi magici assorbono fin da piccoli.

Certo, Hermione è Hermione. Probabilmente ha letto “Hogwarts: A History” tre volte prima ancora di salire sul treno. Ma dovrebbe davvero essere suo compito colmare da sola questo gap enorme di conoscenze?

La Traccia: Una Legge Fatta per i Purosangue

E poi c’è il problema della Traccia. Quel bell’incantesimo che teoricamente dovrebbe impedire ai minorenni di usare la magia fuori da scuola. Sai come funziona? Rileva quando c’è magia in presenza di un mago minorenne.

Il che va benissimo se vivi in una famiglia di babbani. Se Harry prova un incantesimo a Privet Drive, il Ministero lo sa subito perché è l’unico mago in quella casa.

Ma se sei Draco Malfoy? Puoi fare tutti gli incantesimi che vuoi a Malfoy Manor. Il Ministero non può sapere se era lui o suo padre o sua madre.

È un sistema fatto apposta per controllare i Nati Babbani e lasciare liberi i Purosangue. E non credo nemmeno che sia intenzionale. È anche peggio: è semplicemente come funzionano le cose, e a nessuno è mai venuto in mente che potesse essere un problema.

Nessuno Ti Spiega Niente

Quando Hagrid viene a prendere Harry, gli spiega un po’ di cose base. Gli parla di Voldemort. Dei suoi genitori. Di Diagon Alley. Ma tantissime cose le lascia fuori.

Non gli spiega come entrare al binario. Harry se lo trova scritto sul biglietto - “Platform 9 3/4” - e deve arrangiarsi. Per fortuna ci sono i Weasley.

E gli altri Nati Babbani? Chi gli spiega le cose? Chi gli dice che i ritratti si muovono, che le scale cambiano, che i fantasmi sono una cosa normale?

Devono imparare tutto sul campo. Devono fare le domande “stupide” che li fanno sembrare ignoranti davanti ai compagni che sono cresciuti in questo mondo. Devono costantemente giocare a recuperare il gap.

E Se Non Fosse Solo Inefficienza?

Ora, voglio essere chiaro: non penso che Silente abbia ordinato al personale di Hogwarts di rendere la vita difficile ai Nati Babbani. Non c’è una cospirazione.

Ma c’è qualcosa di quasi peggiore: c’è l’indifferenza. C’è il fatto che il sistema magico è stato costruito da e per le famiglie magiche, e semplicemente non gli è mai venuto in mente di adattarlo per chi viene da fuori.

È come quando vivi in una città tutta la vita e non ti rendi conto che per i turisti è un casino trovare le cose. Per te è ovvio dove prendere l’autobus, dove trovare un bancomat, come funziona la metro. Per loro no.

Solo che qui non stiamo parlando di turisti. Stiamo parlando di ragazzini di undici anni che stanno entrando in un mondo completamente nuovo e che hanno diritto ad almeno un minimo di supporto.

Hermione Ce L’Ha Fatta, Ma…

Hermione Granger è diventata la strega più brillante della sua generazione. Nata Babbana, si è fatta strada a forza di studio, determinazione e intelligenza pura.

Ma quanti altri Nati Babbani non ce l’hanno fatta? Quanti si sono sentiti persi, inadeguati, fuori posto? Quanti hanno passato i primi anni a Hogwarts sentendosi sempre un passo indietro rispetto ai compagni che sapevano già come funzionava tutto?

E la cosa più triste è che sarebbe bastato così poco. Una guida. Un tutor. Un opuscolo informativo. Qualcuno alla stazione che dica “ehi, il binario è qui, devi attraversare il muro”.

Ma anche questo, a quanto pare, era troppo da chiedere.

Willow Scrivener

Willow Scrivener

Studiosa di lore e tradizioni magiche. Tassorosso orgogliosa con una passione per la storia dimenticata.