Ma Dumbledore Lo Sapeva? Il Gioco Preferito di Ogni Fan

Ogni volta che succede qualcosa in Harry Potter, esiste una domanda sacra: 'Ma Dumbledore lo sapeva?' È il gioco più frustrante e divertente della saga.

Ma Dumbledore Lo Sapeva? Il Gioco Preferito di Ogni Fan

Ma Dumbledore Lo Sapeva? Il Gioco Preferito di Ogni Fan

Ogni volta che succede qualcosa in Harry Potter, esiste una domanda sacra che tutti i fan si pongono: “Ma Dumbledore lo sapeva?”

Basilisco in giro per la scuola? Dumbledore lo sapeva. Diario Horcrux? Dumbledore lo sapeva. Harry che ha un pezzo di Voldemort in testa? Dumbledore… forse lo sapeva? Probabilmente? A volte?

È il gioco più frustrante e divertente della saga: cercare di capire cosa diavolo sa veramente Albus Silente in ogni momento.

Il Caso del Basilisco

Nella Camera dei Segreti, studenti vengono pietrificati a destra e a manca. C’è un mostro che gira per la scuola. Il mostro appartiene al fondatore della casa noto per essere OSSESSIONATO dai serpenti. Il mostro può uccidere con lo sguardo ma si limita a pietrificare perché nessuno lo guarda direttamente.

La lista di creature magiche che possono fare questo non può essere così lunga. Basilisco è tipo nei primi tre posti.

Dumbledore, il mago più potente e brillante del secolo, preside di Hogwarts da decenni, esperto di Tom Riddle… non lo sa?

COME NON LO SA?

Ma aspettate, dicono alcuni fan: il problema non è COSA sia il mostro. Il problema è DOVE sia. E ok, questa ha senso. Anche se sai che è un basilisco, come lo trovi in un castello di sette piani con scale mobili e stanze segrete ovunque?

Il Momento “Ma Tu Lo Sai, Vero?”

C’è questa scena bellissima dove Harry viene chiamato nell’ufficio di Dumbledore dopo l’incidente del Club di Duello (dove Harry parla Serpentese davanti a mezza scuola). Dumbledore gli chiede: “C’è qualcosa che vorresti dirmi, Harry?”

E nella testa di Harry passano tipo quattromila cose: la voce che sente nei muri, Draco Malfoy che urla insulti ai nati babbani, la Pozione Polisucco illegale che stanno preparando, la paura di essere l’erede di Serpeverde.

Harry dice: “No, professore.”

E Dumbledore… lo lascia andare.

MA STAVA USANDO LEGILIMENS O NO?

Alcuni fan dicono di sì: Dumbledore lo guarda “intensamente”, quindi probabilmente vede tutto. Sa della voce. Sa del basilisco. Sa tutto e non fa niente.

Altri fan dicono: guarda, Dumbledore è brillante ma non è onnisciente. Non può leggere la mente a ogni studente ogni volta che parla con loro.

Io dico: Dumbledore SAPEVA della voce ma non poteva farci niente perché il problema non è MAI stato “qual è il mostro” - è sempre stato “DOVE CAVOLO È L’ENTRATA DELLA CAMERA”.

Il Mistero di Moaning Myrtle

Se Dumbledore voleva sapere cosa aveva ucciso quella povera ragazza cinquant’anni fa, non poteva semplicemente… chiederglielo?

Myrtle è LÌ. È un fantasma. È nel bagno delle ragazze al secondo piano. È terrorizzata e traumatizzata e CHIARAMENTE vuole parlare di quello che le è successo (non fa altro per tutto il libro).

“Ciao Myrtle, mi dispiace per la tua morte orribile. Cosa hai visto?”

“Occhi gialli grandi!”

“Ah, basilisco. Grazie!”

Invece Dumbledore… non le chiede mai? O glielo chiede e Myrtle risponde “occhi gialli” e Dumbledore pensa “beh, questo non mi aiuta per niente” e se ne va?

Nel film Myrtle indica letteralmente il lavandino, ma alcuni fan dicono che è un’aggiunta del film. Nel libro non lo fa.

Ma comunque, OCCHI GIALLI GRANDI. In un castello. Che uccidono. Fondato da un mago ossessionato dai serpenti.

Dumbledore, TI PREGO.

Dumbledore Sa Sempre, Tranne Quando Non Sa

Il bello di Dumbledore è che è contemporaneamente:

  • Il mago più intelligente del mondo
  • Quello che ha sempre un piano
  • Quello che ti fa “ma come cazzo ha fatto a non capirlo?”

Sa degli Horcrux? Sospetta, ma non ne è sicuro fino al diario.

Sa che Harry è un Horcrux? Probabilmente no in questo libro. Forse in Goblet of Fire. Sicuramente in Half-Blood Prince.

Sa del basilisco? Probabilmente sì.

Sa dov’è l’entrata? Assolutamente no.

Può fare qualcosa? Anche no.

Il Vero Problema

La verità è che Dumbledore sa UN SACCO di cose, ma sapere non significa poter agire.

Sa che c’è un basilisco? Ottimo. E poi? Chiude la scuola? I governatori lo hanno già minacciato di licenziarlo. Dice agli studenti “ehi c’è un serpente gigante”? Panico di massa. Va a cercarlo da solo? In un castello di 142 scale, 7 piani, e Dio sa quante stanze segrete?

Anche se Myrtle gli dice “lavandino del bagno delle ragazze”, il lavandino è sigillato da Serpentese. Dumbledore non parla Serpentese. Game over.

Il vero problema non è mai stato “cosa sa Dumbledore”. È “cosa può FARE Dumbledore con quello che sa”.

E la risposta spesso è: aspettare che Harry Potter, dodicenne, risolva tutto.

Che è una strategia educativa discutibile, ma hey, funziona sempre, quindi chi siamo noi per giudicare?

L’Amiamo Comunque

Dumbledore è frustrante. È misterioso. Probabilmente sa cose e non le dice. Sicuramente mette studenti di dodici anni in pericolo mortale quando potrebbe intervenire.

Ma è anche Dumbledore. Il nonno eccentrico del mondo magico che dice cose profonde tipo “sono le nostre scelte che mostrano chi siamo veramente” mentre manda un ragazzino a combattere serpenti giganti.

Sapeva? Non sapeva? Chi lo sa. Forse nemmeno Rowling lo sa.

E questa ambiguità è esattamente quello che rende Dumbledore così affascinante, così irritante, e così tremendamente amato.

Anche quando vorremmo prenderlo per le spalle e urlargli “VAI A PARLARE CON MYRTLE, ALBUS!”

Oleander Vale

Oleander Vale

Esperto di teorie oscure e narrativa complessa. Serpeverde con un interesse particolare per l'ambiguità morale.