Detenzione alle 23 nella Foresta Proibita: Ma Siamo Sicuri?

Se mandassero tuo figlio di 11 anni nella Foresta Proibita alle 11 di sera come punizione, tu come reagiresti? Analizziamo la logica discutibile della detenzione più pericolosa di Hogwarts.

Detenzione alle 23 nella Foresta Proibita: Ma Siamo Sicuri?

Detenzione alle 23 nella Foresta Proibita: Ma Siamo Sicuri?

Parliamoci chiaro: se mandassero tuo figlio di 11 anni nella Foresta Proibita alle 11 di sera come punizione per aver fatto tardi, tu come genitore come reagiresti?

Perché questa è esattamente la situazione in cui si trovano Harry, Hermione, Neville e Draco nel primo libro. Vengono beccati fuori dal letto di notte, e la punizione? Un bel giretto notturno nella foresta più pericolosa del castello, quella dove praticamente nessuno può entrare perché è, appunto, proibita.

La Logica di Hagrid

Hagrid difende questa scelta sostenendo che sia meglio di scrivere righe. E, oddio, ha un punto. Scrivere “Non devo uscire di notte” cento volte su un foglio è noioso, ti fa male la mano, e probabilmente dopo dieci minuti trovi un modo creativo per fregare il sistema.

Invece mandare i ragazzini nella foresta di notte, con creature potenzialmente mortali in giro, a cercare un unicorno ferito a morte? Quello sì che ti fa pensare due volte prima di infrangere le regole di nuovo.

Il punto è che almeno non li manda da soli. C’è lui, Hagrid, mezzo gigante che è praticamente amico di tutte le creature del bosco. E c’è Fang, il cane codardo che scappa al primo segno di pericolo. Ah no, aspetta, Fang in realtà non serve a niente.

Il Problema con Fang

Hagrid dice che finché stanno con lui o con Fang, i ragazzi sono al sicuro. Ma Fang è un fifone patentato. Appena vede la figura incappucciata che sta bevendo sangue di unicorno, cosa fa? Scappa a gambe levate. E Draco fa lo stesso, urlando pure prima di correre via.

Quindi la grande protezione? Un cane che si dà alla fuga e un dodicenne biondo che piange. Fantastico.

E poi c’è il fatto che Hagrid, a un certo punto, li divide. Sì, hai capito bene. C’è qualcosa nella foresta che sta uccidendo unicorni - creature pure e innocenti che secondo Hagrid non erano mai state ferite prima - e lui cosa fa? Divide il gruppo.

Lascia Harry e Hermione da soli. Nella foresta. Di notte. Con un assassino di unicorni in giro.

Ma È Davvero una Punizione Efficace?

Dalla prospettiva educativa, forse Hagrid ha ragione. Questa esperienza è davvero qualcosa che ti resta impressa. Non è una punizione che dimentichi facilmente. Perdi tempo di studio, perdi sonno, devi fare qualcosa che assolutamente non vuoi fare, e devi farlo in un momento in cui vorresti essere ovunque tranne che lì.

È pericolosa? Assolutamente. È eccessiva? Probabilmente. Funziona? Beh, considerando che Harry continua a infrangere le regole per i successivi sei anni, direi di no.

Ma forse il punto non è quello. Forse il punto è che a Hogwarts le regole funzionano in modo diverso. La Foresta Proibita è proibita durante il giorno per tutti, ma di notte va bene se ci vai per punizione. Ha senso? No. Ma siamo in un castello con scale che cambiano direzione e dipinti che parlano, quindi forse la logica normale non si applica.

Il Vero Problema

La cosa più assurda è che Filch, quando li accompagna da Hagrid, dice qualcosa tipo “ci vediamo domani mattina per quello che resterà di voi”, sperando quasi che succeda qualcosa di brutto. E questo è il custode della scuola. Una persona che lavora con bambini tutti i giorni e che sembra delusa dal fatto che potrebbero sopravvivere alla notte.

E Hagrid? Hagrid è convinto che non ci sia nulla nella foresta che possa far loro del male se sono con lui. Il che sarebbe anche rassicurante se non fosse per il fatto che Hagrid ha un track record abbastanza dubbio quando si tratta di valutare cosa sia “pericoloso” e cosa no.

Quest’uomo pensa che i draghi siano carini. Pensa che i ragni giganti siano fraintesi. Ha un cane a tre teste nel suo appartamento e lo chiama “Fluffy”.

Quindi quando Hagrid dice “tranquilli, è sicuro”, forse non è il metro di giudizio più affidabile.

Rowan Ashford

Rowan Ashford

Analista culturale e appassionato di media del mondo magico. Grifondoro convinto con un debole per le auto volanti.