Il Boccino d’Oro Ricorda Chi Lo Tocca (Ed È Inquietante)
Okay, parliamo di una cosa strana del Quidditch che probabilmente non ti sei mai fermato a considerare: il Boccino d’Oro ha memoria. Tipo, ricorda letteralmente chi lo tocca per primo. E quando ci pensi bene, è parecchio inquietante.
La Memoria Tattile
Nei Doni della Morte scopriamo questo dettaglio particolare. Dumbledore spiega a Harry che il Boccino non viene mai toccato a mani nude prima di essere rilasciato. Neanche chi lo costruisce lo tocca - usa i guanti. Perché? Perché porta un incantesimo che gli permette di identificare la prima persona che lo afferra a pelle nuda.
È tipo un’impronta digitale magica al contrario. Il Boccino si imprime su di te, o tu ti imprimi sul Boccino. Comunque sia, quella pallina dorata sa esattamente chi sei.
Ha senso per le partite, chiaro. Se due Cercatori afferrano il Boccino contemporaneamente e c’è una disputa su chi l’ha preso per primo, basta chiedere al Boccino stesso. È tipo il VAR magico, ma molto più affidabile.
Ma Poi?
Però qui arriva la domanda interessante: cosa succede ai Boccini dopo che vengono usati?
Tipo, esiste da qualche parte ad Hogwarts un magazzino pieno di Boccini usati? Ognuno con impresso il ricordo del primo studente che lo ha toccato? È un archivio involontario di tutti i Cercatori della storia della scuola?
E quanto costa mantenere questa cosa? Perché se ogni partita brucia un Boccino nuovo, Hogwarts sta spendendo una fortuna in materiale sportivo. Non puoi riusarli - ormai sono “accoppiati” con qualcuno. Sono tipo spazzolini da denti. Personali.
Il Boccino di Harry
Il fatto che Dumbledore abbia usato proprio questa caratteristica per nascondere la Pietra della Resurrezione è geniale. Ha preso il primo Boccino che Harry ha mai catturato - quello che ha preso in bocca, ricordi? - e ci ha nascosto dentro la Pietra.
“Apro alla chiusura” è inciso sopra. E cosa significa? Che si apre solo per Harry, l’unico che lo ha toccato per primo. È un sistema di sicurezza perfetto. Nessun altro può aprirlo. Neanche Voldemort, se per caso lo trovasse.
Ma c’è anche un lato poetico in tutto questo. Il Boccino ricorda il momento in cui Harry lo ha catturato per la prima volta, quando era un ragazzino di undici anni che non sapeva neanche di essere famoso. Quando tutto era ancora nuovo e magico nel vero senso della parola.
Un Legame Strano
Quando ci pensi, è un tipo di legame strano quello tra un Cercatore e il suo primo Boccino. È intimo in un modo inaspettato. Quella piccola palla dorata conserva un frammento di quel momento - il tocco della tua pelle, l’esatta configurazione termica e fisica del tuo primo contatto.
È quasi romantico, in un senso decisamente nerd. Il tuo primo Boccino non ti dimentica mai. È lì, da qualche parte, che conserva la memoria della tua pelle.
Fa pensare a quante altre cose nel mondo magico hanno questo tipo di memoria nascosta. Quanti oggetti che sembrano normali in realtà stanno registrando, ricordando, conservando pezzi delle persone che li hanno toccati?
La magia non è solo bacchette e incantesimi. A volte è in questi piccoli dettagli inquietanti - come una palla d’oro che ti ricorda per sempre, anche quando tu hai dimenticato che esisteva.