Le 24 Ore Mancanti di Harry Potter

C'è un buco temporale enorme all'inizio della storia di Harry Potter. Voldemort attacca Halloween sera, ma Harry arriva dai Dursley solo il 1° novembre. Dove diavolo è stato per 24 ore?

Le 24 Ore Mancanti di Harry Potter

Le 24 Ore Mancanti di Harry Potter

Allora, parliamone. C’è un buco temporale enorme all’inizio della storia di Harry Potter, e probabilmente non ci hai mai fatto caso.

Voldemort attacca la casa dei Potter la sera di Halloween. Uccide Lily e James, prova a uccidere Harry, ma il suo incantesimo rimbalza e lui… beh, sappiamo com’è finita. Ma ecco il punto: Harry non viene consegnato ai Dursley fino alla sera del 1° novembre.

Un giorno intero. Ventiquattro ore. Dove diavolo è stato Harry in tutto quel tempo?

La Timeline Non Torna

Quando leggi La Pietra Filosofale per la prima volta, sembra tutto filare liscio. Dumbledore e McGonagall si incontrano a Privet Drive, arriva Hagrid con Harry addormentato sulla moto volante, e via. Ma se ripensi alla storia con attenzione, ti rendi conto che c’è qualcosa che non quadra.

McGonagall è stata seduta fuori casa Dursley tutto il giorno del 1° novembre ad aspettare. Dumbledore racconta di aver incontrato gente che faceva festa tutto il giorno mentre andava lì. La gente aveva già avuto il tempo di scoprire cosa era successo e di iniziare a festeggiare. Non è la stessa sera dell’attacco.

Quindi dove cavolo è stato Harry per tutte quelle ore?

Hagrid e la Moto di Sirius

La cosa si complica ancora di più quando pensi a Sirius Black. Lui arriva a Godric’s Hollow quella notte stessa, trova la casa distrutta, i Potter morti. È devastato. Incontra Hagrid e gli dà la sua moto volante, dicendo che non gli servirà più - sta per andare a cercare Peter Pettigrew.

Hagrid dice di aver preso Harry e di essersi messo in viaggio. Dice anche di essersi addormentato sopra Bristol durante il volo. Ma un viaggio in moto volante dalla Cornovaglia (più o meno dov’è Godric’s Hollow) al Surrey richiede poco più di un’ora. Anche se Hagrid si fosse fermato a piangere tutte le sue lacrime e avesse volato alla velocità di una lumaca, non ci vogliono 24 ore.

Dove Si Nasconde la Verità

La spiegazione più sensata? Hagrid ha dovuto nascondersi con Harry per quasi tutto il giorno.

Pensa allo Statuto Internazionale di Segretezza. Un gigante mezzo sangue di tre metri che vola su una motocicletta con un bambino di un anno - non proprio discreto, no? Di giorno sarebbe stato impossibile viaggiare senza farsi vedere dai babbani. Quindi probabilmente Hagrid ha aspettato da qualche parte, proteggendo Harry, finché non ha potuto volare sotto la copertura della notte.

E poi c’è tutto il caos che doveva sistemarsi. Sirius doveva dare la moto a Hagrid. Dumbledore doveva inviare il messaggio a Hagrid di andare a prendere Harry. Forse Bathilda Bagshot ha contattato Dumbledore. Forse c’erano incantesimi sulla casa che hanno avvisato Dumbledore dell’attacco.

Il Giorno Più Lungo

Immagina Hagrid, seduto in qualche posto nascosto nella campagna inglese, con Harry Potter - il bambino che è sopravvissuto - tra le braccia. Tutto il giorno. Ventiquattro ore per farsi venire i crampi alle braccia, per cullarlo, per piangere pensando a Lily e James.

Non c’è da stupirsi se poi Hagrid si è affezionato così tanto a Harry. Non è solo che lo ha salvato quella notte - ha passato un’intera giornata a proteggerlo, probabilmente terrorizzato che qualche Mangiamorte potesse ancora essere in giro.

E da qualche parte, in quelle 24 ore, il mondo magico ha iniziato a festeggiare. Feste in strada. Gufi che volavano dappertutto. Gente vestita di viola in pieno giorno. Il Ministro della Magia, Millicent Bagnold, che proclamava praticamente una festa nazionale.

Mentre Hagrid stringeva Harry e aspettava che calasse l’oscurità per poter volare verso il suo futuro a Privet Drive.

Ivy Penfield

Ivy Penfield

Reporter delle ultime news dal mondo magico. Corvonera DOC con la mania di analizzare ogni dettaglio.